Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli

Lucio Dalla (4 marzo 1943-1 marzo 2012)

Oggi sarebbe stato il sessantanovesimo compleanno di Lucio Dalla. Un destino beffardo l’ha portato via, con un infarto, a soli tre giorni da questo lieto evento. Il 4 marzo 1943, sua data di nascita, era anche il titolo di quella che forse è la sua canzone più conosciuta e amata assieme a Caruso. Il cantautore bolognese si è spento in un albergo di Montreuax, in Svizzera, dove stava tenendo una tournèe. Proprio oggi si sono svolti i funerali nella Chiesa di San Petronio, nella sua città, dov’era conosciuto e amato da tutti coloro che avevano la fortuna di incontrarlo.

GLI INIZI – Innamoratosi della musica a 13 anni, quando sua madre gli regalò un clarinetto, Dalla iniziò la carriera musicale nelle orchestrine locali della sua città. A 16 anni fu membro nella Rheno Dixieland Band del futuro regista Pupi Avati. Alla fine del ‘62 entrò a far parte de I Flippers, il gruppo che accompagnava Edoardo Vianello. Nel 1963, mentre partecipa col complesso al Cantagiro, incontra Gino Paoli, che lo persuade a intraprendere la carriera da solista. Alla manifestazione, il giovane Lucio ci tornerà l’anno successivo proprio con un pezzo scritto dal cantautore di Monfalcone, Lei, che si classifica all’ultimo posto e non ottiene il successo di vendite sperato. Vittima di un pubblico molto poco educato, che arriva a contestarlo sul palco a suon di fischi e pomodori, Dalla, in una puntata di “Roxy Bar”, dirà, ricordando questo esordio poco fortunato: “Non vendemmo niente. Arrivai ultimo al Cantagiro e la gente cominciò a pensare che io fossi un pazzo”.

Nello 1966 fonda il gruppo Gli Idoli e incide il suo primo album, 1999, trainato dal successo dei singoli Quando ero soldato e Paf…bum, presentata al Festival di Sanremo in coppia con gli Yardbirds orfani di Eric Clapton. Torna al Festival l’anno successivo con Bisogna saper perdere , in coppia con i Rokes. Il 1967 è l’anno del suicidio di Tenco, che aveva scritto per lui uno dei brani del disco precedente (Mondo di uomini. Dalla. I due arrivano a Sanremo assieme e alloggiano all’Hotel Savoy in due camere vicine. Nel cuore della notte, Lucio sarà svegliato e avvisato del suicidio dell’amico e collega, e l’esperienza lo sconvolgerà facendolo soffrire di insonnia per un mese. Nel ’69 incide Fumetto, sigla del cartone animato Gli eroi di cartone, trasmesso del mitico contenitore Rai La TV dei ragazzi. Alla fine del decennio inizia l’amicizia e la collaborazione artistica con Ron (al secolo Rosalino Cellamare) e il concittadino Gianni Moranti. Occhi di ragazza è un brano che li accomuna. Essa viene infatti scritta da Lucio e presentata dal giovanissimo Cellamare alle selezioni per Sanremo, senza essere ammessa alla kermesse canora. Il ragazzo di Monghidoro la reinciderà facendone uno dei suoi più grandi successi, così come lo stesso Lucio nel suo secondo album Terra di Gabiola, al quale Ron collabora nella stesura dei brani.

GLI ANNI ’70: LA SVOLTA E L’INIZIO DEL GRANDE SUCCESSO – Al Festival del ’71, Lucio presenta 4 marzo 1943. Scritto dalla poetessa Paola Pallottino su musica dello stesso Dalla, il brano – presentato in coppia con l’Equipe 84 – si piazza al terzo posto della classifica finale della manifestazione e ottiene un grande successo di vendite, regalando a Lucio il tanto sospirato successo. Prima di essere ammessa, la canzone viene modificata dallo stesso cantautore su richiesta della Rai, che trova inadeguato tanto il titolo originale (Gesù Bambino, giudicato blasfemo) quanto l’argomento, ovvero la storia di una ragazza madre il cui figlio era nato da un flirt con un soldato alleato. Celebre soprattutto la censura del finale: e ancora adesso mentre bestemmio e bevo vino, per il ladri e le puttane sono Gesù Bambino cambiato in e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamò Gesù Bambino. Come raccontò Sergio Bardotti in una puntata di Speciale Pop dedicata alle censure musicali, Dalla modificò il testo perché timoroso di ripercussioni. E’ proprio Bardotti, assieme a Gianfranco Baldazzi, a mettere le parole su una composizione di Lucio e di Ron che diventerà Piazza grande, presentata al Festival l’anno successivo, col giovane cantautore che accompagnerà Dalla sul palco come chitarrista.

Dopo queste parentesi sanremesi, Lucio inizia la collaborazione col poeta Roberto Roversi, il cui frutto sono l’album sperimentale Il giorno aveva cinque teste (molto sperimentale), l’impegnato Anidride Solforosa e Automobili, derivato dallo spettacolo Il principio dell’automobile e altre cose e trainato dal singolo Nuvolari. La title-track del secondo disco sarà incisa anni dopo con l’attrice e cantautrice Angela Baraldi e con l’amico Francesco De Gregari. Nel 1974, i due tengono una serie di concerti con Antonello Venditti e Maria Monti, la cui tappa bolognese sarà registrata e inserita nel live Bologna 2 settembre 1974 (dal vivo). Dopo aver scritto per il cantautore romano le musiche di Pablo e Giovane esploratore Tobia, Dalla inciderà con lui il 45 giri Ma come fanno i marinai e i due, accompagnati dagli Stadio, intraprenderanno l’avventura del tour Banana Republic, che prende il titolo dall’omonimo brano, cover a due voci di un pezzo straniero. E’ il 1979, anno in cui Lucio incide il suo disco omonimo, contenente Anna e Marco, L’anno che verrà e L’ultima luna. I testi sono interamente scritti da lui, come quelli del precedente Com’è profondo il mare/, trainato dalla delicatezza della title-track e dalla malizia di Disperato erotico stomp. Con questi due album il cantautore bolognese aveva vinto, come ha dichiarato anni dopo Bardotti, una sua pigrizia nello scrivere anche le liriche delle sue canzoni.

ANNI ’80 – LA DALLAMANIA E CARUSO – Gli anni ’80 sono il periodo della Dallamania, come la definì dieci anni fa Carlo Verdone negli extra del dvd di Borotalco (1982), ritratto generazionale con protagonista lo stesso Verdone ed Eleonora Giorgi nella parte di una grande fan del cantautore. Il film contiene alcune delle ultime composizioni di Lucio e le musiche di Fabio Liberatori, all’epoca tastierista degli Stadio,che regalano al film Grande figlio di puttana e Chi te l’ha detto. All’inizio del decennio, Dalla pubblica il suo secondo disco omonimo, l’album di FuturaCara e Balla balla ballerino. A quest’ultimo fanno seguito 1983, Q-disc, Viaggi organizzati (realizzato con Mauro Malavasi e contenente Tutta la vita) e Bugie, trainato dal successo di Se io fossi un angelo e Chissà se lo sai (scritta con Ron). Ma gli anni ’80 sono soprattutto gli anni del disco DallaMorandi, in cui Lucio canta con l’amico di sempre Vita (scritta da Mogol e Mario Lavezzi), e di Caruso, il brano dedicato al grande tenore che sarà un grande successo internazionale, inciso da artisti come Murolo e Pavarotti, col quale eseguirà il brano durante la prima edizione del Pavarotti & friends nel 1992. Sentire il brano cantato dal grande tenore modenese era il sogno di Sophia Loren, confidato dall’attrice al cantautore durante la lavorazione della miniserie televisiva che la vedeva protagonista, Mamma Lucia, della quale Dalla aveva curato le musiche. Caruso è l’unico inedito di DallAmeriCaruso (1986), live registrato negli Stati Uniti assieme agi amici Stadio.

ANNI ’90: ATTENTI AL LUPO, CANZONE E CIAO – Dopo il tour con Morandi, durante il quale gli si presenta l’allora sconosciuto Samuele Bersani, Dalla pubblica nel 1990 il disco Cambio, lanciato dal singolo Attenti al lupo, un altro brano che vede la firma di Ron. Dalla serie di concerti successiva a questo ultimo lavoro viene tratto Amen, contenete l’omonimo singolo e Il mostro, scritto e cantato da Samuele Bersani. Il giovane cantautore di Cattolica si presenta a Lucio in una data del tour a San Benedetto Del Tronto ed egli gli dà la possibilità di eseguire il brano durante i concerti. Dopo Amen, Bersani entrerà a far parte della casa discografica di Lucio, la Pressing, con la quale inciderà il suo primo album C’hanno preso tutto.

Dopo Henna, album intimista che vede la partecipazione di Tosca e Marcello Mastroianni, i due torneranno a collaborare assieme per l’hit Canzone, forse il più grande successo di Lucio del decennio, traino per l’album Canzoni, che contiene anche Ayrton, dedicata al grande pilota brasiliano, e Tu non mi basti mai. Gli anni ’90 si chiudono con l’album Ciao (singoli la title-track, Non vergognarsi mai e Io tra un’ora sono lì), altro grande successo, e con un concerto in Calabria condotto da Lino Banfi e con ospiti Mango, Franco Battiato e Lou Bega, trasmesso da Raiuno. In questa occasione Lucio si fa accompagnare dalla sua band e dall’Orchestra Scarlatti di Napoli diretta dal suo tastierista Beppe d’Onghia. Sempre nel ’99 è co-autore del programma di Raduno C’era un ragazzo, condotto dall’amico Gianni Morandi,e l’Università di Bologna gli conferisce la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia (Discipline delle arti e dello spettacolo).

GLI ULTIMI ANNI: IL RITORNO IN TV, TOSCA E IL NUOVO TOUR CON DE GREGORI – Nel 2001, anno in cui fonda My-tv (prima web tv italiana), esce Luna Matana, lanciato dal singolo Siciliano, che vede un breve cameo vocale di Carmen Consoli. Nel disco torna anche uno degli amici di sempre, Ron, nel brano Agnese Dellecocomere, omaggio all’omonimo locale bolognese. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2002, Dalla torna in tv con il varietà di Raiuno La bella e la bestia, affiancato da Sabrina Ferilli, che in una puntata vede la partecipazione di Carlo Verdone ed Eleonora Giorgi, che riprendono dopo vent’anni i loro personaggi di Borotalco e cantano con Lucio e la sua orchestra L’ultima luna, con Verdone alla batteria. Nello stesso periodo esce il secondo singolo tratto da Luna Matana, cantato in coppia con il chitarrista e cantante francese Joseph Fargier. Sempre nel 2002, l’Università di Urbino gli affida la cattedra di Tecniche e linguaggi pubblicitari.

L’anno successivo, Dalla, da sempre appassionato di opera lirica, realizza Tosca – Amore disperato, rifacimento della celeberrima opera pucciniana che debutta al Gran Teatro di Roma. Il brano omonimo è cantato dallo stesso Lucio con Mina e, nel corso dello spettacolo, da Iskra Menarini, vocalist del cantautore bolognese, il quale le farà da padrino nella sezione Novità del Festival di Sanremo 2009. Quell’anno la Mennarini porta sul palco dell’Ariston il brano Quasi amore, scritto dallo stesso Dalla con Roberto Costa. Nel 2008 dirige a teatro Angela Baraldi e Peppe Servillo ne L’opera del Mendicante di John Grey.

All’inizio del 2010, a trent’anni da Banana Republic, Lucio e l’amico Francesco De Gregari tengono un concerto al Vox Club di Nonatola, che fa da preludio a una serie di concerti tenuti nel mese di maggio a Roma e Milano e a una lunga tournée, registrata nell’album Work in Progress. Il disco contiene anche i due inediti Non basta saper cantare e Solo un gigolò.

L’ULTIMA AVVENTURA A SANREMO – Quattro giorni dopo aver omaggiato il compositore Matteo Salvatore nello spettacolo Il bene mio, al Petruzzelli di Bari, il 14 febbraio 2011 Lucio torna al Festival di Sanremo a tre anni dall’esibizione con la Menarini. Restio, negli anni passati, ad avere a che fare con la kermesse canora (nel 2003, quando gli fu chiesto se ne avrebbe mai assunto la direzione artistica, rispose ”non ci penso neanche”), viene convinto dall’amico Morandi, padrone di casa di quest’ultima edizione, a portare sul palco dell’Ariston la canzone Nanì, scritta con l’ex concorrente di Amici Pierdavide Carone e cantata dal giovane cantautore. Lucio accetta di accompagnare Carone sul palco nelle vesti di direttore d’orchestra e vocalist.

Egli è inoltre produttore del disco che contiene il brano:Nanì e altre storie. Nella serata dedicata alle canzoni italiane del mondo, i due interpretano, con il cantante danese Mads Langer, Anema e core, che Lucio aveva interpretato una settimana prima nello spettacolo Il bene mio, omaggio al compositore Matteo Salvatore svoltosi al Petruzzelli di Bari. E’ l’ultima avventura prima della fine.

DALLA IN CINEMA, TV E PUBBLICITA’ – Quand’era membro dei Flippers, il cantautore è stato protagonista di un divertente Carosello per le camicie Dinamic.
Nel corso della sua carriera, è stato anche attore in un paio di film, tra i quali ricordiamo I sovversivi dei fratelli Taviani, il musicarello Little Rita nel far west di Ferdinando Baldi (al fianco di Rita Pavone), Franco e Ciccio e le vedove allegre di Marino Girolami e La marzurka del barone, della santa e del fico fiorone, primo successo di pubblico di Avati. Per l’ex compagno di viaggio Avati realizzerà, nel 2009, le musiche de Gli amici del bar Margherita. Con Malavasi realizza partiture e tema guida, cantato da Giancarlo Giannini (con un breve cameo dello stesso Lucio), del film I Picari di Mario Monicelli.

Nel 2003 cura invece la colonna sonora del film Prima dammi un bacio di Ambrogio LoGiudice (il brano omonimo vince il Nastro d’argento 2004 per la miglior canzone. Il regista lo vorrà nelle vesti di attore nella fiction Artemisia Sanchez del 2008, nel ruolo del Vescovo Falvetti.

Nel 1993 la Fondazione Pubblicità Progresso utilizza Latin Lover, canzone di Henna, negli spot della sua campagna a tutela dei malati. Dieci anni dopo, l’associazione che ha portato in Italia la comunicazione sociale lo vorrà come testimonial di E allora?, la campagna contro i pregiudizi verso i disabili per la quale Lucio inciderà il brano Per sempre presente. La versione ridotta del videoclip farà da spot all’iniziativa. Il sito della Fondazione lo sta salutando in queste ore.

“Henry”, storia violenta romana di Alessandro Piva. Protagonisti Riondino, Crescentini, Gioé e Sassanelli

 

A due anni dalla vittoria al Festival di Torino, Henrydi Alessandro Piva  esce nelle sale il 2 marzo, distribuito in trenta copie dalla Iris Film.

Il titolo del film, mix di noir e commedia nera (tratto dal romanzo omonimo di Giovanni Mastrangelo), è il nome in codice del mercato della droga romano, che sarà conteso da spacciatori meridionali e africani dopo la morte di un pusher (Max Mazzotta). In questa faida finiranno coinvolti un tossicomane, la sua ragazza e due poliziotti, interpretati rispettivamente da Michele Riondino, Carolina Crescentini, Claudio Gioé e Paolo Sassanelli. I quattro attori, tra i più amati del cinema e della televisione italiana (Riondino e Gioé sono reduci dai rispettivi successi de Il giovane Montalbano e Il tredicesimo apostolo), hanno accettato di lavorare a questa produzione indipendente al minimo sindacale, così da permetterne la completa realizzazione.

Intervistato da Francesca Pierleoni dell’Ansa, che sottolinea la forte attualità del film, il regista ha dichiarato di essere stato colpito dalla coincidenza tra alcuni avvenimenti di cronaca degli ultimi tre anni e alcuni punti della sceneggiatura del film (non sveliamo di più per non rovinare la sorpresa a chi andrà in sala).

Fonte:Ansa

La fiction su Walter Chiari oggi a “Brave ragazze”, Radio2

 

Walter Chiari, fino all’ultima risata, la fiction di Renzo Monteleone sulla vita del grande attore (protagonista Alessio Boni), sarà oggetto di “discussione semiseria” nella puntata di oggi pomeriggio di Brave ragazze, in onda su Radio2 dalle 16:00 alle 17:00. Nel corso della trasmissione, Federica Gentile e Michela Andreozzi (reduce dai successi di E’ arrivata la felicità e Com’è bello far l’amore) e  tratteranno il tema della risata, parlando di una ricerca del perché si ride e commentando il personaggio più divertente della Notte degli Oscar conclusa due notti fa.

Gli ascoltatori del programma potranno, inoltre, partecipare al gioco HD, in cui dovranno indovinare a quale parole corrisponde la definizione del vocabolario letta dalle due conduttrici.

Fonte: Ansa

Quando il Professore condusse il Festival

Parlando del Prof.Renato Dulbecco, scomparso ieri a due giorni dal suo novantottesimo compleanno, non possiamo non ricordare la sua partecipazione al Festival di Sanremo 1999. In quell’occasione, il grande scienziato affiancò Fabio Fazio e Laetitia Casta, e lo fece portando, sul palco dell’Ariston, grande signorilità e affabilità. E affrontò quell’evento così importante con una scioltezza da personaggio televisivo consumato, sicuramente frutto delle numerose conferenze tenute nell’arco di una vita dedicata alla scienza.

In un momento della finale di quel festival in cui non era presente sul palco, Dulbecco si lasciò anche prendere in giro da Anna Marchesini, la quale, imitando Rita Levi Montalcini, affermò che egli, fin dai tempi dell’università, dicesse all’illustre collega “vedi, Rita, io voglio entrare nel mondo dello spettacolo, ma dalla porta principale”.

Dettaglio non da poco, il compenso per questa parentesi nel mondo dello spettacolo e nel Festival della canzone italiana fu donato dal Professore per far tornare in Italia i nostri cervelli che, come lui, erano fuggito all’estero.

Wind – Aldo, Giovanni e Giacomo e il festival approssimativo

Dal momento che siamo in piena settimana sanremese, perché non gustarsi nuovamente questo mitico spot Wind con Aldo Baglio impegnato in una improbabile kermesse canora?

Intervista a Ninni Bruschetta

Intervista all’attore messinese Ninni Bruschetta, realizzata il 13 gennaio alla sala prove del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. In questa intervista, Bruschetta parla dell’esperienza di “Nutrimenti Terrestri”, di “Boris” e dei suoi progetti futuri, in particolare dello spettacolo “Lavori in corso”, dedicato al problema della costruzione del ponte sullo stretto e al suo terzo anno di tournée.

“The Lorax”, il ritorno al cinema del mondo di Dr.Seuss, l’uomo dietro il Grinch e il Gatto col Cappello

Dopo Il Grinch e Il Gatto e il cappello matto, la Universal adatta per il grande schermo, un’altra favola di Theodor Seuss Geisel, meglio conosciuto come Dr.Seuss. The Lorax è una favola ambientalista, in cui un ragazzo, per far colpo sulla ragazza dei suoi sogni, dovrà allontanarsi dalla sua città natale, in cui la natura è riprodotta artificialmente, dovrà intraprendere un viaggio che lo porterà a scoprire la storia di una creatura che lotta per proteggere il suo mondo fatto di alberi e vegetazione.

Diretto da Chris Renaud e Kyle Balda (Cattivissimo me), il cast vocale originale si avvale delle voci di Danny De Vito, Zac Efron, Taylor Swift e Betty White. Il film arriva a 41 anni dalla pubblicazione della favola originale, già adattata per la televisione  in un due speciali.

Toto-Sanremo 2012. Finardi sicuro, ipotesi di reunion per i Timoria sul palco dell’Ariston. Si fanno anche i nomi di Marlene Kuntz, Afterhours e Morgan.

Questi ultimi giorni dell’anno sono stati anche i giorni del toto-Sanremo. Da giovedì, mentre Gianni Morandi annunciava i suoi compagni di viaggio e i possibili ospiti (concedendosi un’unica apparizione pre-Festival nel programma di Raiuno Un amico è così della Cuccarini), diversi blog d’informazione e quotidiani hanno riportato i rumors relativi al cast dei big in gara che sarà annunciato il 10 gennaio prossimo.

Le novità più rilevanti, riportate soprattutto da IlDiariodelWeb.it, sono indubbiamente tre: l’ex ragazzo di Monghidoro interessato ad avere Morgan nel cast, per mettere fine alla polemica del 2010 tra l’ex Bluvertigo e la kermesse canora; l’ipotesi di reunion dei Timoria, dopo la separazione artistica e privata avvenuta anni fa tra Pedrini e Renga, e la possibilità di vedere sul palco dell’Ariston gli Afterhours (già in gara nel 2009) e i Marlene Kuntz, i due gruppi alternative rock italiani per eccellenza.

Nel frattempo, Morandi insiste per avere l’amico Lucio Dalla ed Eugenio Finardi ha dato per sicura la sua presenza tra i Big di quest’anno, che sancirebbe il suo ritorno al Festival a 13 anni dalla sua ultima partecipazione con Amami Lara. Per Fabio Concato un ritorno a Sanremo potrebbe essere dettato anche dalla promozione del suo nuovo album, in uscita questo mese.

Il vincitore uscente, Roberto Vecchioni, ha dichiarato che non tornerà, mentre si ipotizzano i ritorni di Nina Zilli (l’autentica rivelazione della sezione Giovani del 2010), Marco Mengoni, Noemi, Gigi D’Alessio, Syria, Nek, Samuele Bersani e la seconda classificata dell’ultima edizione Emma Marrone, data quasi per certa. Dal talent show di Maria De Filippi al palco dell’Ariston potrebbe arrivare anche la savonese Annalisa Scarrone.

Gran Bretagna: spot horror di una compagnia telefonica ritirati dalla tv. 341 denunce all’Agcom britannica

Il sito Attualissimo.it ci informa di un caso di censura pubblicitaria avvenuto in questi giorni in Gran Bretagna. La Phones4U, compagnia leader nella vendita dei cellulari nel Regno Unito, ha subito il ritiro di due spot televisivi dalle atmosfere horror, realizzati per pubblicizzare un’offerta su degli i-Phone Samsung. Il primo vedeva un uomo inseguito dallo zombie, il secondo, quello che ha scatenato il putiferio, una donna inseguita da una bambina indemoniata identica alla Samara di The Ring. Entrambi i filmati finiscono con lo slogan “Perdere le nostre offerte ti perseguiterà”.

Lo spot simil-The Ring, in particolare, ha fatto sì che l’Advertising Standards Authority fosse sommersa da 341 denunce di genitori preoccupati per le reazioni di paura dei propri figli e a loro volta spaventati dalla visione della bambina. Eppure, a nostro modestissimo giudizio, non c’è nulla di così terrificante in questi due spot. Giudicate voi.

Intervista a Maurizio Marchetti, attore e direttore della sezione Prosa del Vittorio Emanuele di Messina

Intervista a Maurizio Marchetti, attore messinese attivo in cinema, teatro e televisione e direttore della sezione Prosa del Vittorio Emanuele di Messina. In questa intervista Marchetti parla del suo ruolo di direttore artistico del più importante teatro della città, delle esperienze de Il gioiellino e Le ragazze dello swing e dei suoi progetti futuri da attore.

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