Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi Mensili: dicembre 2012

Suggestioni dal set – Giovani attori messinesi a confronto

Suggestioni dal set locandina

Il 2 gennaio condurrò l’incontro Suggestioni dal set – Giovani attori messinesi a confronto. Questo evento si terrà alla Feltrinelli Point di Messina (ex Circolo Pickwick) in Via Ghibellina, 32 e vedrà protagonisti quattro giovani attori della mia città attivi nei diversi settori dello spettacolo: Angelo Campolo, Federica De Cola, Katia Greco e Ivana Zimbaro.

L’incontro prevede la partecipazione straordinaria di attori messinesi affermati, come Ninni Bruschetta, Gabriele Greco ed altri.

Vi aspetto e spero possiate apprezzare questa mia iniziativa.

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Buona fine del mondo ;)

Addio ad Alida Chelli, attrice e cantante. Aveva 69 anni.

 

E’ scomparsa ieri a Roma Alida Rustichelli, meglio conosciuta col nome d’arte di Alida Chelli. Nata a Carpi il 23 ottobre di 69 anni fa, l’attrice e cantante, figlia del compositore di colonne sonore Carlo Rustichelli, si è spenta dopo una lunga malattia. Da diversi anni non appariva pubblicamente.

Come ha ricordato all’Ansa un commosso Pippo Baudo, che alla Chelli era stato legato sentimentalmente, il successo per lei era arrivato con la canzone Sinnò me moro, scritta dal padre e cantata nel film Un maledetto imbroglio di Pietro Germi. Da allora, fino forse a circa una ventina di anni fa, non si era più fermata, partecipando a diverse commedie, film e musical come Quando dico che ti amo, Cyrano De Bergerac (al fianco di Domenico Modugno), Rugantino (al fianco di Aldo Fabrizi, Bice Valori ed Enrico Montesano) e l’edizione 1990-91 di Aggiungi un posto a tavola, con Johnny Dorelli.

Alida Chelli è stata legata sentimentalmente a Walter Chiari, dal quale ha avuto un figlio, Simone Annicchiarico (oggi conduttore televisivo), nato durante il periodo di detenzione del grande attore e showan pugliese.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Foto: Adnkronos.com

Intervista a Paolo Villaggio sulla “Gazzetta del Sud”

Sulla Gazzetta del Sud di oggi la mia intervista a  Paolo Villaggio, attualmente nelle sale con Tutto tutto niente niente, che a fine anno compirà 80 anni. Prossimamente online il pdf.

Angelo Maggi parla de “L’Isola”, “Cloud Atlas” e “Omaggio al maestro”, in ricordo di Vittorio Gassman

Angelo Maggi è uno dei più amati attori doppiatori italiani. Voce di attori come Tom Hanks in Cast Away e The Terminal, Denzel Washington in Hurricane e Robert Downey jr. nella saga di Iron Man e nel recente The Avengers (nonché del Commissario Winchester de I Simpson, doppiato in napoletano), in questi giorni egli è presente al cinema come voce di Dermont Mulroney in The Grey e, fisicamente, nella fiction di Raiuno L’isola (regia diAlberto Negrin), nei panni ruolo del Capitano dei Carabinieri Valerio Tebaldi nella fiction di Raiuno L’Isola, per la regia di Alberto Negrin. Diplomato alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman, Maggi gli renderà tributo nello spettacolo Omaggio al maestro, in scena al Teatro Quirino di Roma il 18 dicembre. Prossimamente lo risentiremo su Tom Hanks nell’atteso Cloud Atlas dei fratelli Wachowski. Luci della ribalta lo ha raggiunto nei giorni scorsi per parlare di queste sue ultime esperienze lavorative.

Tu hai doppiato Delmort Mulroney nel film The Grey, uscito in questi giorni. Cosa puoi dirci di questo film?

“Il film è uscito adesso ma lo abbiamo doppiato tre mesi fa, adesso ho un ricordo un po’ annebbiato, anche perché in questi giorni sto doppiando Cloud Atlas in cui doppio Tom Hanks. Mulroney lo avevo già doppiato in passato. Ricordo piuttosto bene il film, incentrato su questo gruppo di scienziati che viene inseguito dai lupi in continuazione e tentano di fuggire da questa minaccia, però del personaggio non ti saprei dire molto perché è passato un po’ di tempo .”

Passiamo dal doppiaggio alla fiction e parliamo della tua partecipazione a L’isola, girata due anni fa ma in onda solo in questi giorni.

“Su quella ti so sicuramente dire di più. E’ un film che ho finito di girare due anni fa e che è uscito solo adesso perché c’è stata una post-produzione molto complessa e lunga, essendoci molti effetti digitali. In questa fiction interpreto il Capitano dei carabinieri Valerio Tebaldi. E’ un personaggio positivo che ha corso un pericolo durante il sabotaggio a un aereo dall’Isola d’Elba a Livorno, dove egli è passeggero, perché su quel volo è presente una scienziata che sa dei segreti che vengono rivelati piano piano. Il film è un giallo, un thriller ecologico, essendoci i cattivi che estraggono delle sostanze dai fondi marini dell’arcipelago toscano per trarne profitto. E poi ci sono i protagonisti della Guardia Costiera dell’Isola d’Elba che tentano di scoprire queste persone senza scrupoli, che fanno ciò a discapito delle vite umane e del comportamento della fauna marina. E’ un thriller dove ci sono buoni e cattivi e il Capitano Tebaldi è dalla parte dei buoni, collabora con il comandante Tara Riva per scoprire la verità su quello che succede nell’isola. Sono 13 episodi con una grande suspense, con. tanti attori molto bravi, da Andrea Giordana a Simone Montedoro, fino a Marco Foschi e alla protagonista, un’attrice spagnola che si chiama Blanca Romero.”

Doppiata da Domitilla D’Amico.

“Bravo ! Sei informatissimo ! Doppiata molto, molto bene da Domitilla D’Amico. Non so se lo hai saputo ma le prime puntate sono andate molto bene, con ascolti molto importanti. D’altra parte la qualità è buona, la fotografia è bellissima e le musiche sono di Ennio Morricone. E’ una serie girata molto cinematograficamente, di qualità molto alta. Il mio è un bellissimo ruolo, mi sono divertito a farlo, anche se mi è costato diversi spostamenti tra l’Isola d’Elba e Roma per via dei miei impegni col doppiaggio.”

Il tuo personaggio sicuramente rimarrà, dal momento che è colui che dà la caccia a Simone Montedoro.

“Sei molto informato ! Bravissimo ! La funzione di Tebaldi in questa fiction è la continua caccia di questo latitante, Adriano Liberato (interpretato appunto da Montedoro). In realtà anche lui è un personaggio positivo, ma appare agli occhi del Capitano Tebaldi e dei carabinieri un ricercato per omicidio, e quindi c’è una continua caccia per catturare quest’uomo. ”

Tu e altri tuoi colleghi partecipate spesso a fiction di successo. In questo caso è stato il regista Alberto Negrin a sceglierti o c’è stata una segnalazione dei casting per la serie da parte d’agenzia?

“No, sono stato scelto da Negrin. Lo conoscevo perché avevo doppiato per lui dei personaggi. Il primo film che ho doppiato per lui è Perlasca, dove doppiavo l’ambasciatore a Budapest, e poi Mi ricordo Anna Frank. Ci siamo visti più volte in sala di doppiaggio. Lui ha apprezzato la mia attività di attore e di doppiatore e mi ha chiamato per  interpretare questo bel ruolo nel suo film. Spero ci siano altre occasioni. Mi diverto molto a fare l’attore e a variegare questo mestiere. Ho sempre fatto teatro e fiction e non ho mai smesso. Ho sempre cercato di portare avanti queste attività parallelamente a quella preponderante di doppiatore.”

Il bello del mestiere dell’attore è proprio quello di interpretare ruoli diversi, come diceva il tuo maestro Gassman citando Keane.

”Esatto, diceva sempre bisogna fare, fare e poi casomai pentirsi ma mai avere rimorsi per non aver fatto le cose. Lui mi insegnava questo, di cercare di fare, specialmente quando ci sono delle belle occasioni, non andare troppo per il sottile. Di fare, magari pentirsi di averlo fatto, ma mai avere rimorsi di non fare le cose.”

Il 18 dicembre parteciperai a uno spettacolo in suo ricordo.

“Sì, il 18 dicembre faremo questo spettacolo per il novantesimo anniversario della nascita di Gassman, che è stato il mio maestro alla Bottega che lui ha fondato nel 1980. Io ho lavorato con lui tre anni. La serata si chiama Omaggio al maestro e saremo 24 ex allievi. Faremo una festa, un recital omaggio fatto di letture di poesie. Spero che venga una serata piacevole e in cui il pubblico si possa divertire, rievocando assieme questo personaggio che manca a tutti noi purtroppo. Lo spettacolo inizierà alle 20:45 al Teatro Quirino Vittorio Gassman.”

Mi parlavi prima del tuo prossimo lavoro al doppiaggio, Cloud Atlas, in cui doppi Tom Hanks. Cosa puoi dirci di questo film?

“Ho finito di doppiarlo ieri sera (l’intervista è stata realizzata sabato 9 dicembre, ndr), quindi ti posso dire tutto. Noi ci conosciamo da tanti anni, Marco. Come tu sai Tom Hanks è l’attore che preferisco di più doppiare in assoluto. Dopo Cast Away, negli ultimi 12-14 anni l’ho doppiato quasi sempre io, tranne un paio di occasioni. E’ l’attore che mi piace doppiare di più perché è straordinario e, avendo fatto un percorso con lui, ho visto l’evoluzione che ha avuto e che io spero di avere avuto assieme a lui. E poi lo sento più vicino alla mia sensibilità d’attore, è un attore veramente a tutto tondo. Per carità, doppio anche Robert Downey jr., che amo molto, e Bruce Willis, che è l’attore che ho doppiato di più in assoluto, però tra i tre, se dovessi scegliere l’attore che rimanesse l’attore che doppio io, vorrei che fosse proprio lui.

Questo Cloud Atlas è un bellissimo film, dei fratelli Wachowski, i registi di Matrix. La storia è tratta da un romanzo di David Martin, che sto finendo di leggere in questi giorni. Tom Hanks, Hugh Grant, attore che ho doppiato spesso anch’io (qui doppiato benissimo da Luca Ward), Susan Sarandon e gli altri attori del film interpretano più ruoli. Questa è la particolarità del film. Sono moltissime storie che si intrecciano e attraversano più di 3-4 secoli, dal 1700-1800 per finire a un’era post-atomica, in cui Ton Hanks si ritrova nel personaggio di Zachry, con un linguaggio che Francesco Vairano si è inventato; un linguaggio molto particolare con le parole storpiate, à presente anche nel romanzo, con singolari che diventano plurali. Mi ricordo una frase che lui dice al figlio:’vai avanti tu che vengo io per mangia’. Questo personaggio è nell’era post-atomica, quando gli uomini sono tornato primitivi.

Poi c’è un altro personaggio, il Dottor Goose, che è un personaggio spregevole. E’ un medico che sta su una nave che attraversa l’oceano e fa morire Ewan, un giovane doppiato da Bulckaen. Gli somministra lentamente del veleno per impossessarsi di tutte le sue ricchezze. Lì, con Francesco Vairano, abbiamo inventato il suo modo di parlare, perché Hanks, quando interpreta il personaggio, è truccato con una dentiera e parla in maniera strana.

Abbiamo svaligiato la Profumeria Teatrale di Piazza Cavour, abbiamo preso denti finti e dei balika, che ha provato anche Luca Ward, ma non funzionavano. Alla fine la vecchia, sana e sempre valida ovatta ha risolto questo problema. Ho messo l’ovatta sulla gengiva superiore e il suono è venuto piuttosto credibile. Le storie del film sono storie di amore e di  antagonismi tra personaggi che vanno da un secolo a un altro. Sono varie epoche. E’ difficile da raccontarlo, ma è molto suggestivo e particolare. Credo che il pubblico lo apprezzerà molto.”

Foto tratte dal sito ufficiale di Angelo Maggi

Il rapporto tra cinema ed editoria alla fiera Più libri, più liberi

La terza giornata della fiera libraria Più libri, più liberi, che si tiene in questi giorni all’Eur di Roma, è stata un’occasione per discutere il rapporto tra l’industria editoriale e quella cinematografica, grazie all’incontro Libri dietro lo schermo: dal romanzo al film e viceversa, curato dall’Associazione Italiana Editori con la collaborazione di IE – Informazioni editoriali.

Secondo i dati statistici della stessa Aie, presentati da Giovanni Peresson, gli adattamenti cinematografici di un’opera letteraria aumentano le vendite del libro stesso del 4%.

Tali dati, come afferma Marco Mastrandrea sul sito Scene contemporanee, sarebbero di ulteriore stimolo a perseguire una politica sempre più multimediale del libro, incentivando il rapporto tra cinema ed editoria che era già stato l’obiettivo di Industry Book, bando del 2010 per la produzione di film tratti da opere letterarie che era stato promosso dalla Fondazione Cinema per Roma e rivolto alle case editrici.

L’incontro, tenutosi nella Sala Smeraldo, ha visto la partecipazione di diverse personalità di entrambi i settori, tra cui Riccardo Tozzi (produttore di Romanzo Criminale – La Serie), il quale ha dichiarato che il libro trasformato in prodotto audiovisivo è una resistenza della cultura italiana alla globalizzazione.

Fonte e foto:  Scene contemporanee

Intervista ad Andrea Giordana sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

Sulla Gazzetta del Sud di oggi la mia intervista ad Andrea Giordana, antagonista della fiction L’Isola, in onda stasera e domani alle ore 21:10 su Raiuno. Prossimamente online il pdf.