Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi Mensili: giugno 2013

Capitan Planet ritorna al cinema. Acquisiti i diritti dalla Sony Pictures.

Capitan Planet ritorna al cinema. La Sony Pictures ha infatti acquisito i diritti del  supereroe ambientalista, creato negli anni ’90 dall’attivista Barbara Pyle con Ted Turner e Robert Larkin III e protagonista della serie Capitan Planet e i Planeteers (trasmessa in Italia nella fascia mattutina di Raidue).

Sembra quindi concretizzarsi il progetto del film sul personaggio che i produttori Don Murphy e Susan Montford stanno portando avanti da qualche anno con Cartoon Network. Lo stesso Ted Turner, alla fine del 2007, aveva proposto una versione cinematografica di Capitan Planet alla Warner Bros., che la rifiutò in poco tempo.

Fonte: Everyeye.it, Wikipedia

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Online l’ultima puntata di “2 ore con Luxor” con “Luci della ribalta” e intervista ad Emanuela Pacotto da Etna Comics

2 ore con luxor

E’ già online l’ultima puntata di 2 ore con Luxor con l’ultimo appuntamento di Luci della ribalta. Tra gli argomenti trattati  David Di Donatello e il ritorno di personaggi e storici testimonial di Carosello.

Per ascoltarla clickate qui.

Sempre online trovate la breve intervista all’attrice doppiatrice Emanuela Pacotto realizzata ad Etna Comics che è stata proposta durante l’intervento di ieri.

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Oggi, primo giorno d’estate, “Luci della ribalta” torna a “2 ore con Luxor”

2 ore con luxor

Torna oggi, primo giorno d’estate, l’appuntamento con  Luci della ribalta, all’interno del programma 2 ore con Luxor dell’amico Gianluca Pistoia (con l’opinionista della giornata Luca Sordoni), in onda dalle 14 alle 16 su Deliradio www.deliradio.it. Anche oggi si parla del mondo dello spettacolo e della comunicazione. Tra gli argomenti che tratterò i David Di Donatello e il ritorno di personaggi e storici testimonial di Carosello.

Addio a James Gandolfini, indimenticabile Tony Soprano

Morto a Roma James Gandolfini  la star dei  Soprano

E’ morto a Roma James Gandolfini. L’attore e produttore italo-americano, conosciuto soprattutto per l’interpretazione del boss Tony Soprano nell’acclamata serie I Soprano, è stato colto da un attacco cardiaco mentre si trovava in vacanza nella capitale. A dare conferma della triste notizia è la HBO, casa produttrice del celebre telefilm.

Secondo quanto riportato dal sito dell’AGI, Gandolfini, 51 anni, avrebbe dovuto proseguire il suo viaggio in Sicilia, presenziando al Taormina Film Fest ad un incontro con Gabriele Muccino.

Di origini parmensi e napoletane, l’attore, nel corso della sua carriera, ha lavorato con registi del calibro di Tony Scott, Sydney Lumet, Anthony Minghella e Joel Schumacher.  Dopo essere stato scelto da David Chase per il ruolo di Tony Soprano, è stato rapitore omosessuale in The Mexican di Gore Verbinski, antagonista di Robert Redford ne Il Castello, finto padre di Ben Affleck nella commedia Natale in affitto e marito fedifrago di Susan Sarandon in Romance & Cigarettes di John Turturro, presentato al Festival di Venezia.

Le sue ultime interpretazioni sono Zero Dark Thirty di Katherine Bigelow e The Incredible Burt Wonderstone, commedia ambientata nel mondo della magia diretta da Don Scardino, la cui uscita italiana è stata rimandata a data da destinarsi.

Gandolfini ha sempre dichiarato di essere caratterialmente opposto al suo personaggio, descrivendosi come un “Woody Allen di 118 chili”, e affermando di avere iniziato a recitare “per sbaglio”, essendosi avvicinato al mondo del cinema accompagnando un amico a un provino.

Suo doppiatore italiano ne I Soprano e nelle altre interpretazioni sopra citate è stato Stefano De Sando.

Fonti: AGI, Adnkronos, Wikipedia

Luci della ribalta intervista Dario Penne

Marco Bonardelli intervista Dario Penne, voce di F.Murray Abraham in “Ti ho cercata in tutti i necrologi”. In questa intervista, il grande attore doppiatore parla di questa sua ultima fatica e di un nuovo film in cui tornerà a doppiare Anthony Hopkins.

Segui Marco Bonardelli e “Luci della ribalta” anche a “2 ore con Luxor”, ogni due settimane, il venerdì dalle 14 alle 16 su Deliradio: http://www.deliradio.it – https://www.facebook.com/pages/2-ORE-

Ascolta i frammenti di questa intervista anche nel corso della trasmissione:
http://www.mixcloud.com/luxoro28/2-or…

Tornatore vincitore assoluto dei David. Doppietta di Mastandrea

 

Giuseppe Tornatore è il vincitore assoluto dell’edizione 2013 dei David di Dontaello, trasmessa ieri in diretta dalla Dear di Roma su Raiuno. Il suo La migliore offerta, come da pronostici, si porta a casa sei premi tra cui film, regia e musica, riconoscimento, quest’ultimo, assegnato a un commosso Ennio Morricone. Doppietta di Valerio Mastandrea che ha vinto entrambi i David agli attori con Gli equilibristi e Viva la libertà. Migliori attrici Maya Sansa, non protagonista per La bella addormentata di Bellocchio, e Margherita Buy che ha ricevuto il premio come attrice protagonista per Viaggio sola dalle mani di Carlo Verdone, col quale vent’anni fa girò  Maledetto il giorno che t’ho incontrato. Il regista romano, figlio del Prof.Mario Verdone, ha proposto, nel corso della serata, alcuni frammenti del suo documentario dedicato ad Alberto Sordi. Tra i premi un riconoscimento postumo al direttore della fotografia Marco Onorato, fratello dell’attore doppiatore Glauco Onorato (scomparso qualche mese fa), ritirato dal figlio Martino. La premiazione è stata condotta da Lillo e Greg con Roberto Pedicini voce fuori campo.

Luci della ribalta intervista Massimo Ghini

Nella sale da oggi Niente può fermarci, opera seconda –  a quattro anni dal thriller Visions – di Lugi Cecinelli, regista di spot pubblicitari e videoclip per artisti del calibro di Fiorella Mannoia e Tricarico.

Protagonisti di questa storia sono quattro ragazzi disturbati: l’internet-dipendente Ippolito (Emanuela Propizio), l’ossessivo-compulsivo Leonardo (Federico Costantini), il narcolettico Mattia (il calciatore Guglielmo Amendola, al suo debutto cinematografico) e Guglielmo (Vincenzo Alfieri), affetto da Sindrome di Tourette. Assieme realizzeranno un’avventurosa fuga dal centro di cura dove sono ricoverati; un viaggio in macchina alla volta di Ibiza, nel corso del quale incroceranno sulla loro strada l’affascinante Regina (Maria Chiara Augenti), reduce da una storia d’amore finita male.

Il cast del film vede la partecipazione straordinaria di Gerard Depardieu nei panni di un rude fattore e alcuni camei di Eva Riccobono, Lucia Ocone, Carolina Crescentini e Simone Montedoro. I genitori dei ragazzi sono interpretati da Serena Autieri, Gianmarco Tognazzi, Paolo Calabresi (il Biascica della serie cult Boris) e Massimo Ghini, che abbiamo raggiunto per una breve intervista, nel corso della quale ci ha svelato in esclusiva il suo coinvolgimento in un progetto importante. “Sto collaborando attivamente alla candidatura di Taranto come capitale culturale del 2019 – ci dice l’attore – e approfitterò del tour promozionale del film per parlare di questa bellissima iniziativa. Di questa città, che è stata capitale della Magna Grecia e ha settecento anni di storia alle spalle, non se ne deve parlare solo per l’Ilva e le Ciminiere.”

Tu interpreti Ippolito, padre di Augusto. Puoi parlaci di lui e di cosa lo distingue dagli altri genitori?

“Mi piaceva da morire l’idea di questo personaggio che pretende di avere la risposta per tutto ed è un principe dell’ovvio. E’ uno psichiatra che dovrebbe essere preparato ad affrontare un figlio con una patologia, e fa ridere perché cerca di psicanalizzare qualunque cosa succeda, ma dice una marea di ovvietà. Lui è messo in contrapposizione alla guardia giurata (Paolo Calabresi) che gira col furgone blindato, alla madre mascolina e quasi manesca (Serena Autieri) e al diplomatico distante da tutto (Gianmarco Tognazzi). Sono quattro persone così diverse che condividono una difficoltà e dicono spesso delle sane corbellerie.”
Il film si preannuncia una commedia che vede protagonisti soprattutto i ragazzi. Cosa dovrà aspettarsi in particolare il pubblico?  

“Questo film non è soltanto la classica storia estiva per ragazzi, né un on the road in cui alcuni amici fanno un viaggio, ma tratta una materia diversa. Questi giovani sono costretti a stare insieme perchè afflitti da patologie meno conosciute ed evidenti, non essendo disturbi che presuppongono un difetto fisico. Ogni anno frequentano un centro che li accoglie e dove stanno insieme per le vacanze ma, essendo cresciuti e avendo un’età in cui si ha il desiderio di fare altre cose, nasce l’idea di questo viaggio che è anche una fuga. Da qui in poi scaturisce il discorso sulla responsabilità degli adulti, perché i genitori, compromessi nelle storie dei loro figli, li seguono per volerli in qualche modo tutelare. Il tutto però viene trattato con una chiave di commedia che non significa tuttavia sottovalutare tali problematiche. E’ una storia di formazione, dove la commedia gioca su questo doppio binario.”

La storia parla quindi sia agli adolescenti che agli adulti? Che messaggio può dare a questi ultimi?

“Noi quattro genitori ci prendiamo in giro perché poi alla fine si andrà a vedere se siano i figli o i genitori ad essere realmente afflitti da patologie. La storia ironizza su questi genitori che vorrebbero sempre accogliere e difendere, mentre rappresentano altre quattro patologie. Più che un insegnamento c’è quindi una “testimonianza” portata attraverso la commedia. Noi attori abbiamo accettato tutti volentieri i nostri ruoli perché giocavamo su questo, compreso Depardieu che si è diverto nella sua parte e ha fatto un regalo a tutti noi.  A me e Gerard faceva sorridere questa peculiarità del film, il suo non essere solo “il viaggio di quattro amici” e ciò va in linea con certo cinema francese, come ad esempio “Quasi amici”, sebbene non ci sia una relazione diretta col nostro film. In Italia si avrebbe più difficoltà a realizzare una storia simile a quella di “Quasi amici”, dove il nero è una persona invadente e antipatica che prende in giro e tratta male un paralitico. Da noi temi così delicati sarebbero trattati in maniera politically correct, confermando il perbenismo del “bravo e buono” che funziona sempre. La forza di un film del genere invece sta proprio nel superamento del perbenismo.”

Il film vede la partecipazione del grande Gerard Depardieu, nuovamente in Italia dopo alcune importanti lavori nel cinema e nella pubblicità. Che presenza è sul set un attore di questo calibro?

“E’ il secondo film che giro con lui dopo CQ di Roman Coppola , anche se in questo non ci siamo incrociati, ma solo visti una volta di corsa e salutati al telefono, perché girava in momenti diversi dai miei. Ho lavorato con attori come Sean Penn, Kristin Scott Thomas, Turturro e Keitel. Sono persone che fanno il nostro stesso mestiere, ma rispetto a noi hanno la grande fortuna di essere americani o francesi. Non cambia niente perché quando fai quel mestiere compi lo stesso iter.”

Dopo l’esperienza de Il vizietto con il regista messinese Piparo, tornerai a teatro da settembre con “Quando la moglie è in vacanza”, diretto da Alessandro D’Alatri. Cosa puoi anticiparci? Questo spettacolo farà tappa in Sicilia?

“E’ una commedia con divagazioni musicali tratta dalla pièce di Broadway che a sua volta ispirò il film, e rappresenta una digressione che mi regalo dopo l’esperienza de Il vizietto. Pensavo di non farlo, ma alla fine Alessandro mi ha convinto. In questa versione è l’uomo il protagonista assoluto, rispetto al film maggiormente incentrato sulla Monroe, e fa a botte con la propria coscienza. Mi diverte passare da Albin a questo ruolo. E poi ci saranno tre canzoni che Renato Zero sta scrivendo appositamente per noi.  Per quanto riguarda le tappe, credo che Palermo e Catania le toccheremo di sicuro.”

Ferruccio Amendola e Maurizio Trombini insieme per Dixan

Vi segnaliamo una vera chicca: uno spot per Dixan e Vernel con protagonisti due grandi attori doppiatori, Ferruccio Amendola e Maurizio Trombini, impegnati in un divertente battibecco in sala di doppiaggio mentre ridoppiano Blues Brothers. Lo spot è del 1997.

Online la puntata di oggi di “2 ore con Luxor” con “Luci della ribalta”

2 ore con luxor

 

E’ già online l’ultima puntata di 2 ore con Luxor con l’ultimo appuntamento di Luci della ribalta. Tra gli argomenti trattati l’ultima puntata di un programma condotto da una grande donna e l’intervista a un grande attore doppiatore.

Per ascoltarla clickate qui.

Luci della ribalta a “2 ore con Luxor”, oggi su Deliradio

2 ore con luxor

Torna oggi l’appuntamento con  Luci della ribalta, all’interno del programma 2 ore con Luxor dell’amico Gianluca Pistoia (con l’opinionista della giornata Luca Sordoni), in onda dalle 14 alle 16 su Deliradio www.deliradio.it. Anche oggi si parla del mondo dello spettacolo e della comunicazione. Tra gli argomenti che saranno trattati in trasmissione l’ultima puntata di un programma condotto da una grande donna e l’intervista ad un grande attore doppiatore.

In attesa della puntata di oggi, potete ascoltarvi la mia partecipazione all’intervista  al “talento nascoto” della settimana scorsa Tina Angrisani. Per ascoltarla clickate qui.