Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi Mensili: luglio 2013

Cinema – Johnny Depp annuncia che potrebbe ritirarsi.

Johnny Depp potrebbe ritirarsi dal mondo del cinema. L’attore americano ha dichiarato alla Bbc che potrebbe non essere molto lontano il momento in cui annuncerà la fine della sua carriera nella settima arte.

50 anni, sex symbol considerato tra gli attori più bravi della sua generazione, negli ultimi tempi Depp è stato chiacchierato dalla stampa internazionale in merito al flop di The Lone Ranger e al divorzio dalla moglie Vanessa Paradis.

Fonte: La Stampa

Foto tratta da rockland.it

Luci della ribalta intervista Valentina Cidda

Marco Bonardelli e Luci della ribalta intervistano Valentina Cidda, attrice, cantante, regista e conduttrice radiofonica. In questa intervista, la nostra ospite parla della band Kiddycar, di cui è voce principale, e ci dà un ricordo approfondito del padre Mario Maldesi, il grande direttore del doppiaggio scomparso il 5 settembre 2012.

Recensione a “LennonNYC” sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

 

E’ uscito oggi sulla Gazzetta del Sud  la mia recensione a Lennon NYC, un dvd+libro (col documentario omonimo di Michael Epstein) dedicato agli ultimi anni di John Lennon. Prossimamente online il pdf.

Doppiaggio – La scomparsa di Claudio Razzi su Il Mondo dei Doppiatori.it

E’ mancato ieri a Roma Claudio Razzi, padre dell’attrice doppiatrice Claudia Razzi e importante curatore di edizioni di film e serie televisive (qui sopra Thelma & Louise) e dialoghista. Su Il Mondo dei Doppiatori.it – L’enciclopedia del doppiaggio il mio articolo sulla sua carriera. Per leggerlo clickate qui.

Cinema – Venezia 2013. Tre film italiani in gara contro Frears, Gilliam e Gitai. Apre Cuaròn con “Gravity”. Fuori concorso il film di Scola su Fellini. Bertolucci e Schrader presidenti di giuria.

 

I film in concorso a

Saranno tre i film italiani in gara alla Mostra del Cinema di Venezia numero 70, in laguna dal 28 agosto al 7 settembre. A contendersi il Leone d’oro saranno il nuovo film di Gianni Amelio, L’intrepido, con protagonista Antonio Albanese; il documentario Sacro GRA di Gianfranco Rosi e Via Castellana Bandiera, esordio sul grande schermo dell’autrice teatrale palermitana Emma Dante.

Fuori concorso invece ci saranno tre documentari e il film che Ettore Scola ha dedicato a Federico Fellini nel ventennale dalla scomparsa.

Ad aprire la Mostra sarà il dramma fantascientifico Gravity di Alfonso Cuaròn (protagonisti Sandra Bullock e George Clooney), presentato nei giorni scorsi al ComiCon di San Diego. Alla corsa per il Leone d’oro si aggiungono, ai tre italiani sopra citati, Stephen Frears con Philomena, Terry Gilliam con The Zero Theorem,  Amos Gitai con Ana Arabia e l’attore James Franco col suo Child of God. Dopo il Leone alla carriera di qualche anno fa, torna in laguna anche il maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki con Kaze Tachinu.

La giuria che decreterà il vincitore sarà presieduta da Bernardo Bertolucci e compota da Martina Gedeck, Renato Berta, Andrea Arnold,  Ryuichi Sakamoto, Pablo Larraìn, Virginie Ledoyen, Pablo Larraìn e Jiang Wen.

Il regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Schrader sarà invece il presidente della Giuria Orizzonti, composta da Ksenia Rappoport,  Leonardo Di Costanzo, Catherine Corsini, Frederic Fonteyne, Amr Waked e Golshifteh Farahani.

Il Premio Venezia Opera Prima, intitolato a Luigi De Laurentiis, sarà invece assegnato da Haifaa Al Mansour con Geoffrey Gilmore, Alexej German Jr., Razven Radulescu e Ariane Labed.

Fonte: Corriere.it

Luci della ribalta intervista Paola Pessot

Marco Bonardelli e Luci della ribalta intervistano Paola Pessot, reduce dalla conduzione di SoundTrek su Rai Movie. La bella Paola racconta questa ed altre esperienze nel mondo dello spettacolo e della pubblicità. E’ infatti da diversi anni volto degli spot per un noto prodotto per la casa.

Intervista a Pasquale Scimeca sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

Sulla Gazzetta del Sud di oggi trovate, nella pagina Arte cultura e spettacoli in Sicilia, l’intervista che ho realizzato al regista siciliano Pasquale Scimeca, ospite nei giorni scorsi del Festival del Film per Ragazzi di Giardini Naxos con il suo Convitto Falcone.

Prossimamente online il pdf.

 

Foto tratta da Siciliafilm

Emmy Awards 2013. “House of Cards” di Fincher prima webserie candidata agli Oscar della tv americana

Emmy Awards, a sorpresa 9 nomination per House of Cards di David Fincher

Annunciate ieri le candidature agli Emmy Awards, gli Oscar della tv americana, che quest’anno inseriscono nella rose dei candidati House of cards, che diventa  la prima webserie candidata al prestigioso riconoscimento. La serie di David Fincher, trasmessa in streaming su Netflix, ha ricevuto le tre nomination più importanti: miglior serie drammatica e migliori attori protagonisti per le interpretazioni di Kevin Spacey e Robin Wright.

A contendersi l’Emmy saranno quest’anno American Horror Story Asylum e Il trono di spade, rispettivamente con 17 e 16 nomination, seguite dalle 15 di Behind the Candelabra, il film di Steven Soderbergh (prodotto da HBO e presentato all’ultimo Festival di Cannes) incentrato sulla storia d’amore tra il pianista italo-americano Liberace e il giovane Scotto Thorson, interpretati da Micheal Douglas e Matt Damon.  Le altre serie candidate sono Homeland, Breaking Bad, Downtown Abbey e Mad Men.

La cerimonia di consegna degli Emmy avverrà a Los Angeles il 22 settembre prossimo, presentata dal protagonista di How I met your mother Neil Patrick Harris.

Fonte: Guidone.it

Ricordo di Tonino Accolla su “Notizie in…Controluce”

Foto Addio a Tonino Accolla, voce di Homer Simpson e Eddie Murphy

 

Dopo l’articolo per la Gazzetta, vi segnalo un altro articolo che ho dedicato alla scomparsa di Tonino Accolla sul sito di Notizie in…Controluce.

Per leggerlo clickate qui.

“I tessitori di sogni” di Patti Smith

Patti Smith, I tessitori di sogni, Bompiani, pp. 111, euro 9

Patricia Lee Smith, classe 1946, definita “la sacerdotessa maudit del rock”, ha regalato pagine rimaste memorabili nella storia della musica. La grande cantautrice di Chicago non finisce di stupire nemmeno quando abbandona temporaneamente il cantautorato per tornare al suo primo amore, la scrittura pura, che aveva segnato il suo debutto su un palcoscenico negli anni 70’, con una serie di “reading” di poesie. Il suo ultimo lavoro, I tessitori di sogni (Bompiani editore), lo dimostra ampiamente. Non si tratta di una nuova avventura letteraria, ma di una versione leggermente ampliata dell’omonima raccolta pubblicata nel 1992, e presentata di recente in Italia dalla stessa Smith con un tour promozionale. I tessitori di sogni nasce in un momento particolare della vita dell’autrice, essendo stato concepito in un periodo di “empasse”, e l’ha aiutata a svegliarsi da uno stato di torpore che l’aveva colta nella primavera del ‘91. Il progetto della raccolta è stato poi concretizzato – come rivela la stessa Smith nella prefazione – su richiesta di Raymond Foye di Hanuman Books, che le aveva proposto un manoscritto da pubblicare per la sua casa produttrice di volumi tascabili.

Il prezioso  volumetto è stato accolto favorevolmente da David L. Ulin, critico del Los Angeles Time, che l’ha descritto come “una raccolta di poemi impressionistici che possono sembrarci memorie prima di trasformarsi in qualcosa di più difficile da definire”. In realtà il lettore si trova di fronte a sedici storie di media lunghezza ( scritte in prosa con alcune parti in versi) ed una poesia, racchiuse in tre parti tra loro differenti. Quella di mezzo è di taglio intimista, scritta con un linguaggio a volte ermetico, ed incentrata su brevi spaccati di vita, sentimenti e sensazioni provate dall’autrice stessa. La prima e ultima parte, invece, hanno un sapore prettamente autobiografico e raccontano l’infanzia della Smith. E’ proprio qui che il lettore viene a scoprire chi siano i “tessitori di sogni” che danno il titolo all’opera.

Nella prefazione del libro la stessa autrice sostiene che quanto viene narrato nella raccolta non è frutto di fantasia, ed i fatti vengono riportati in maniera il più possibile fedele. Tale peculiarità si coglie dall’inizio alla fine, con una precisione mai pedante e fine a se stessa, tutt’uno con una grande abilità narrativa anche nelle parti apparentemente più astruse. E, soprattutto, con una sincerità che non lascia indifferenti e porta in alcuni casi a vera commozione, come nel racconto Millenovecentocinquantasette, che narra di avvenimenti importanti e tragici che toccarono l’autrice e la sua famiglia nell’anno della nascita della sorella Kimberly. Il racconto è seguito dall’unica poesia inserita nell’intera raccolta, molto toccante e dedicata proprio alla sorella.

Un libro sicuramente atipico e forse un tantino “difficile”, quello di Patricia Lee Smith, come si conviene ad una grande artista,  ma di notevole spessore artistico quanto la sua musica.