Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Animazione – Addio a Lou Scheimer, 84 anni, papà di “Ghostbusters”, “He-Man” e “She-Ra”. Suoi anche “Bravestar” e “Flash Gordon”

Se n’è andato un grande dell’animazione televisiva: Lou Scheimer, animatore e fondatore dello studio Filmation.

Nato a Pittsburgh da famiglia ebrea-tedesca, fuggita dalla Germania nei primi anni ’20, Scheimer è scomparso due giorni prima del suo ottantacinquesimo compleanno ed era stato operato con quattro bypass. Nonostante la malattia (gli era stato diagnosticato il Parkingson), aveva continuato a lavorare fino ad aprile 2012 con la Gang of Seven Animation, divisione della casa di produzione di The Mask 2.

Egli aveva iniziato a studiare arte dopo essere stato soldato nell’esercito statunitense tra il ’46 e il ’48, diplomandosi al Carnegie Tech. Si trasferì a Los Angeles nella metà degli anni ’50, dove iniziò a collaborare con case di produzione come Walter Lantz Production (dipingendo gli sfondi del corto di Tex Avery Crazy Mixed Up Pup), Hanna-Barbera e Warner Bros.

Cinquant’anni fa fondò la Filmation con Hal Sutherland per produrre il cartone animato low-budget Rod Rocket.

Da allora, e con l’arrivo di Norm Presscot, Scheimer ha regalato cartoni animati e telefilm rimasti nella storia dell’animazione televisiva: da Archie Show a Fat Albert (il longevo cartone pedagogico creato e doppiato da Bill Cosby), da Flash Gordon a Bravestar, dalle serie animate di Batman, Superman e Acquaman (graficamente affini allo stile di Carmine Infantino) fino a He-Man e i dominatori dell’universo e il suo spin-off She-Ra. Tutte caratterizzate non solo da un personalissimo stile d’animazione  ma anche della presentazione A Lou Scheimer production. Realizzò anche la serie Tom & Jerry Comedy Show, dedicata ai mitici personaggi della MGM.

L’altro capolavoro del grande animatore furono i Ghost Busters, i due acchiappafantasmi affiancati da un gorilla  di nome Tracy e creati in un telefilm degli anni ’70. Un franchise cui lo stesso Scheimer diede nuova vita con la serie Filmation’s Ghostbusters, con protagonisti i figli dei precedenti cacciatori di spettri, sempre in compagnia di Tracy (in italiano Grunt, doppiato dallo speaker di Canale 5 Enrico Maggi, irriconoscibile) e in lotta contro il perfido Malefix. Quest’ultimo lavoro nacque ne pieno del successo dei Ghostbusters della Columbia. Non a caso, quando produsse il film di Reitman, il grande studio hollywoodiano chiese proprio a Scheimer e soci l’autorizzazione per utilizzare il nome.

Lo stile di Scheimer, che amava dare anche la voce alle sue creature,  si caratterizzava per un continuo riutilizzo di sfondi, disegni e movimenti che risultava sempre efficace e mai pedante.

Negli anni ’90, dopo la chiusura della Filmation, egli fondò una nuova casa di produzione, senza riuscire però a bissare il successo dei decenni precedenti. Nel 2004 vendette il catalogo Filmation alla Class Media, sussidiaria della Dream Works Animation.

Fonte e foto: Cartoon Brew Mania

Annunci

4 risposte a “Animazione – Addio a Lou Scheimer, 84 anni, papà di “Ghostbusters”, “He-Man” e “She-Ra”. Suoi anche “Bravestar” e “Flash Gordon”

  1. DarkKnight 20 ottobre 2013 alle 12:40

    Vanno ricordati anche Archie, Blackstar, New Adventures of Zorro, Tarzan Lord of the Jungle, Gilligan’s Island (dalla celebre sitcom) e la serie animata di Star Trek (doppiata in inglese dal cast originale).
    Con lui se ne va un modo ormai raro di fare cartoni animati: educativi e divertenti per i bambini, ma al tempo stesso abbastanza avventurosi e ben congegnati che potevano essere apprezzati dagli adulti senza insultare la propria intelligenza. Oggi invece si passa da Peppa Pig a I Griffin…

    • Marco Bonardelli 22 ottobre 2013 alle 12:26

      Ciao Gio, piacere. Ma…ci conosciamo già? Il tuo nick mi è familiare, forse lo confondo con quello di qualcun’altro. 🙂 Mi ha fatto piacere leggere un commento sul lavoro di Schimer e anche gli altri titoli che hai citato e che inserirò nell’articolo. Riguardo il discorso dei cartoni in generale sono d’accordo, la maggior parte sono demenziali e non hanno quella genuinità che avevano quei cartoni. Anche quelli se vuoi avevano dei tratti naif, ma non erano per niente demenziali e stupidi come altri di oggi. I Griffin direi che sono un prodotto a sé rispetto ai cartoni della Filmation o di altri grandi studios, essendo indirizzato a un pubblico più grande, esattamente come i Simpson e American Dad.

    • Marco Bonardelli 22 ottobre 2013 alle 12:38

      Comunque Archie lo avevo inserito, col suo titolo originale. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: