Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

“Una grande famiglia 2” – Intervista a Gianni Cavina

Parte questa sera su Raiuno, alle ore 21:10, la seconda stagione di “Una grande famiglia”, già premiata al Roma Fiction Fest 2012 come miglior lunga serie. Scritta da Ivan Cotroneo e diretta da Riccardo Milani per Rai Fiction e Magnolia, la storia ruota intorno alle vicende dei Rengoni, ricca famiglia lombarda che dopo la scomparsa del primogenito Edoardo (Alessandro Gassman) si trova di fronte al rischio del fallimento della propria azienda immobiliare. Avevamo lasciato questo grande clan familiare, guidato dai coniugi Ernesto ed Eleonora (interpretati da Gianni Cavina e Stefania Sandrelli), proprio con l’improvvisa riapparizione del figlio che tutti credevano morto. Il cast annovera attori già conosciuti al grande pubblico, tra cui Primo Reggiani, Sarah Felberbaum, Sonia Bergamasco, Giorgio Marchesi, Stefania Rocca, Rosabell Laurenti Sellers, Valentina Cervi e il piccolo Filippo De Paulis, ai quali si aggiungono le new entry Cesare Bocci e Valeria Solarino. Abbiamo raggiunto il protagonista Cavina per saperne di più.

La tematica della fiction contiene gli elementi di un vero e proprio giallo. Come definirebbe questo nuovo genere. E’ un giallo o qualcos’altro?

“Una grande famiglia non è proprio una fiction, ma un grande film in otto puntate. Grazie alla regia straordinaria di Riccardo Milani e a una bella sceneggiatura di Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises. Quando parti con queste premesse è facile fare un lavoro di qualità. Potrebbe sembrare un giallo, ma è una storia intrigante che contiene una parte di giallo. E’ in realtà la rappresentazione della vita quotidiana che oggi potrebbe vivere una famiglia in questo Paese. ”

Lei nella serie è il capofamiglia che custodisce con discrezione i segreti di tutti, meno che del figlio scomparso. Come si evolverà il Suo personaggio, soprattutto in rapporto alla vicenda di questo figlio che all’improvviso fugge dalle sue responsabilità?

“Edoardo(Alessandro Gassman) che ricompare simboleggia la rinascita, ma perchè e come è tornato si scoprirà nel corso delle puntate. E’ molto complicata tutta la vicenda, sebbene credo sia gradevole da seguire. Può rivelarsi complicata per chi tende a capire i vari risvolti della storia.

Logicamente l’evento del ritorno di Edoardo è stupefacente, avendolo creduto tutti morto, tranne che me e il figlioletto. Quindi il suo ritorno coglie tutti di sorpresa, soprattutto i due cognati amanti, interpretati da Stefania Rocca e Giorgio Marchesi.”

Nel cast troviamo attori di primo piano, anche con una certa esperienza, come la Sandrelli, la Rocca, Valentina Cervi…… Durante la lavorazione della fiction Lei è stato un capofamiglia anche per loro?

“Assolutamente sì. Il mio rapporto con i figli è straordinario e quindi anche con chi li interpreta. Vorrei che ci fossero tante famiglie che hanno una relazione del genere;  ma anche qui, come in tutte le famiglie succede qualcosa di strampalato e inaspettato. Il padre reagisce come deve reagire, con la forza e la vitalità di un uomo che ha sempre mantenuto la famiglia sulla via della rettitudine. Il mio rapporto con i giovani attori che interpretano la fiction, da Primo Reggiani a Giorgio Marchesi fino a Sonia Bergamasco e Sarah Felberbaum, è veramente straordinario. C’è una grande familiarità e oserei dire quasi del sentimento, dopo mesi di frequentazione. Nel mio caso sono stato abbastanza benvoluto dai miei ragazzi, anche se in fondo mi considerano un rompiscatole. ”

La serie ha avuto un grande successo, tant’è che se n’è realizzata una seconda stagione. Ci dovremo aspettare anche la terza?

“Io credo che ci sia in lavorazione anche un seguito, perché la storia è troppo bella per mollarla così. Abbiamo degli sceneggiatori straordinari, tra i più bravi in Italia, per cui penso che ci sia la possibilità per andare avanti.”

Nel frattempo, dove la vedremo impegnato?

“Sto ricevendo delle proposte per il cinema, grazie a questo periodo fortunato per me. In Italia si pensa che dopo una certa età, per un attore la carriera sia finita; mentre in Francia. Inghilterra e Stati Uniti non ci sono limiti all’età. Si pensi a Meryl Streep e Al Pacino. E’ un errore clamoroso ed io sono la dimostrazione che non è così. Io ho più proposte oggi di quando avevo quaranta-cinquant’anni.“

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