Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi Mensili: novembre 2013

Intervista a Fabio Mollo sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

Sulla Gazzetta del Sud di oggi, in apertura di pagina di Cultura e spettacoli, trovate l’intervista che ho realizzato a un talento emergente del cinema italiano,Fabio Mollo, il regista de Il sud è niente, il film ambientato a Reggio Calabria che ha vinto il premio Taodue per il produttore esordiente all’ultimo Festival del Film di Roma.

Prossimamente online il pdf.

L’intervista è stata condivisa sul gruppo Facebook Cultura.L’unica arma di riscatto della Calabria.

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Pubblicità – Alcuni spot contro la violenza sulle donne e lo stalking. Oggi è la giornata mondiale dedicata a queste terribili piaghe

In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, proponiamo tre degli spot più significativi del governo contro questa terribile piaga, partendo dall’ultimo e riproponendo anche lo spot anti-stalking (con la voce fuori campo di Roberto Pedicini) e il primo dedicato al 1522 (con Chiara De Bonis e la voce di Christian Iansante).

Luci della ribalta intervista Roberto Di Paola, l’uomo della pubblicità Conad

Finalmente online l’intervista della nostra rubrica a Roberto Di Paola, l’uomo Conad della pubblicità. L’attore palermitano racconta il suo percorso nel mondo del cinema e della televisione e i retroscena (e non solo) della campagna. E dei complimenti ricevuti da un grande regista italiano.

Parte dell’intervista è stata proposta su Luci della ribalta nella puntata dell’8 novembre scorso di 2 ore con Luxor su Deliradio.

A proposito della vittoria di Massimo Lopez al provino per Homer Simpson e del nostro speaker Alberto Pagnotta

 

Al di là di come è andata, sono felice per Alberto dell’opportunità che ha avuto nel sostenere il provino per Homer Simpson.

Non voglio polemizzare, ma ci terrei a dire che per me Alberto non è, come ha detto qualche utente della rete, un imitatore nel brutto senso della parola, ma un artista che non è solo quello. E questo “imitare” rientra nel suo essere artista, dico imitare tra virgolette perché i suoi rifacimenti non sono come i ridoppiaggi che ho sentito fare in passato ad altre persone in rete (alcuni anche volgari, ma questo è un altro discorso), ma dei rifacimenti artistici, sono un suo modo di esprimersi come artista omaggiando i doppiaggi che lo hanno fatto innamorare di questo lavoro, compresi quelli di Tonino.

Anche il grande Lopez, che ha vinto questo provino, è così, un attore che esprime il suo essere attore anche attraverso le imitazioni.

E Alberto il non essere solo quello, oltre ad averlo raccontato in diverse interviste (parlando dei grandi nomi del doppiaggio con cui ha lavorato), lo ha soprattutto dimostrato anche in altre occasioni, comprese le volte in cui abbiamo lavorato insieme (con lui ci conosciamo da molto prima di questo suo exploit), compresa questa avventura di “Luci della ribalta”. Proprio perché conosco le abilità di Alberto l’ho scelto come speaker maschile di questo progetto cui tengo molto e spero che chi ha visto le interviste della rubrica se ne sia reso conto.

Detto questo, caro Alberto, continua così e in bocca al lupo per tutto. E naturalmente continua così anche con “Luci della ribalta”.  🙂 

Deliradio compie 3 anni e festeggia a Roma.

 

Stasera Deliradio compie 3 anni e festeggia all’Akab Club di Roma al Testaccio. Non sarò lì fisicamente ma ci sarà col cuore e faccio i miei più sinceri auguri a questa radio dove sono entrato da pochi mesi (come collaboratore) ma di cui mi sento già parte grazie a Gianluca Pistoia, Luca Sordoni ed Elis.

Intervista a Pupi Avati sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

 

Sulla Gazzetta del Sud di oggi, in apertura di pagina di “Cultura e Spettacoli”, trovate l’intervista che ho realizzato a Pupi Avati in merito al suo film Il bambino cattivo, che sarà trasmesso stasera su Raiuno in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Prossimamente online il pdf.

Pubblicità – Presentata ieri a Milano “Punto su di te”, la nuova campagna di Pubblicità Progresso. Contro i pregiudizi verso le donne con una strategia tutta nuova.

E’ stata presentata ieri alla IULM di Milano, nel corso della nona Conferenza sulla comunicazione sociale, la nuova campagna di Pubblicità Progresso Punto su di te, realizzata dalla prestiosa agenzia Young & Rubicam, rappresentata all’evento dal presidente Marco Lombardi e dal direttore creativo Vicky Gitto.

La Fondazione, che quarant’anni fa ha portato la pubblicità sociale in Italia, quest’anno affronta un tema di grande attualità: la discriminazione di genere, che sminuisce ruoli e capacità delle donne limitandone notevolmente le possibilità di realizzazione ed espressione. E lo fa con una strategia nuova e originale.

I manifesti della campagna, che vedono delle donne dire delle frasi – dentro delle nuvolette fumettistiche – terminate coi puntini di sospensione, sono stati infatti affissi a una fermata del bus di Milano in attesa che alcune persone completassero queste frasi. Tali frasi sono state terminate con espressioni maschiliste e offensive. Il tutto ripreso da telecamere nascoste. Il materiale è parte degli spot per la messa in onda televisiva e web.

La musica dello spot è di Mario Lavezzi, il quale ha lanciato un concorso per una canzone sul tema della campagna (patrocinato dalla Siae, dove il musicista lombardo è membro della commissione musica), che sarà presente in rete anche con un sito, http://www.puntosudite.it.  E’ previsto anche un concerto che coinvolgerà gran parte del mondo musicale italiano, come spiegato dal Presidente della Fondazione Alberto Contri.

Nel corso della Conferenza, che ha visto coinvolte diverse personalità del mondo culturale e della comunicazione, sono stati proiettati alcuni spot internazionali dedicati alle problematiche femminili e un videomessaggio di Peggy Collon,  presidente di Ad Council, l’associazione no profit americana che ha ispirato la mission di Pubblicità Progresso.

Cinema – Conclusosi il Festival Internazionale del Film di Roma. Vince “Tir” di Alberto Fasulo. Premiati anche Scarlett Johansson e Matthew McConaughey. Premiati i produttori emergenti di “Il sud è niente”.

Si è concluso oggi, con la proiezione dei film vincitori, l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Un’edizione sicuramente ricca di vittorie interessanti,  come interessanti si preannunciano le pellicole premiate, a partire dal vincitore Tir di Alberto Fasulo, primo film italiano a vincere la manifestazione e secondo documentario, dopo Sacro Gra a Venezia, a vincere un premio in questa prima tranche di stagione cinematografica.

Migliori attori sono Scarlett Johansson per la sua interpretazione in voce di Her, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, e Matthew McConaughey, dimagrito e imbruttito per Dallas Buyers Club, tratto da un’incredibile storia vera e vincitore anche del premio del pubblico BNL.

Significativi anche i riconoscimenti agli esordienti, con il premio al miglior attore o attrice emergente assegnato a tutto il cast di Acrid, opera prima dell’iraniano Kiarash Asadizadeh; il riconoscimento per il miglior produttore emergente a Jean Denis Le Dinahete Sébastien Msikaper per Il sud è niente del reggino Fabio Mollo e quello per l’opera prima a Out of Furnace di Scott Cooper, storia drammatica con Christian Bale, Casey Affleck, Willem Dafoe, Forste Whitaker e Zoe Saldana.

Il premio per la migliore sceneggiatura è andato invece a Tayfun Pirselimoğlu per I Am Not Him. Menzione speciale per Blue Sky Bones di  Cui Jian,

Cinema – Festival Internazionale del Film di Roma. “Her” di Spike Jonze: la faccia più drammatica del regista di “Essere John Malkovich”. Dove la voce è (quasi) tutto.

Roma 2013 - Her - Recensione in Anteprima

E’ uno dei film di cui si è parlato di più durante l’ottavo Festival Internazionale del Film di Roma in corso in questi giorni nella capitale (ne abbiamo parlato durante la scorsa puntata di 2 ore con Luxor). Sicuramente si preannuncia un film molto particolare Her di Spike Jonze, come tutti i film del regista (Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee e Il paese delle creatura selvaggie), sorretto però da intimismo e amarezza.

E’ infatti la storia di un uomo dalla vita solitaria (un imbruttito Joaquin Phoenix) che, in un futuro non troppo lontano, si innamora di Samantha, un sistema computerizzato in grado di relazionarsi con l’utente, che ha la calda voce di Scarlett Johansson; quella stessa voce che chi è poco abituato a vedere i film in originale ha ascoltato negli ultimi spot del profumo The One di Dolce & Gabbana (nei primi la Johansson aveva la voce di Ilaria Stagni, sua doppiatrice nei film che l’attrice americana ha interpretato per Woody Allen).

Un film quindi dove, oltre all’amarezza, c’è anche la peculiarità della voce che è protagonista e motore di tutto ciò che vive il protagonista, quindi sicuramente una sfida interessante per chi curerà l’edizione italiana del film e presterà voce alla Johansson in questa occasione (ricordiamo gli ottimi doppiaggi di attrici del calibro di Perla Liberatori, Domitilla D’Amico e la stessa Ilaria Stagni, ma non solo loro). Un toto voci lo ha ironicamente aperto Marco Liorni durante l’ottimo Roma Daily su Rai Movie.

Doppiaggio – Addio a Luciano Melani. Doppiò Jack Nicholson in “Easy Rider” e “Cinque pezzi facili”.

E’ morto ieri a Roma l’attore doppiatore Luciano Melani. La notizia è stata data dall’attrice doppiatrice Emanuela D’Amico sul suo profilo Facebook. Al momento le cause del decesso sono sconosciute. 

Nato a Pistoia, aveva compiuto 85 anni il 3 marzo scorso e nel corso della sua carriera aveva prestato voce ad attori del calibro di Jack Nicholson in Easy Rider, Cinque pezzi facili e L’ultimo corvée; Michael Caine in L’uomo che volle farsi re, Amori e ripicche e Blood & Wine, Clint Eastwood> in Dove osano le quaglie e George Segal in film come Chi ha paura di Virginia Woolf?. Sua era inoltre la voce di un giovane Anthony Hopkins in Audrey Rose e del personaggio di Darrin Stephens, interpretato prima da Dick York e poi da Dick Sargent in Vita da strega.

Per la Disney aveva doppiato il narratore di Biancaneve e i sette nani nel ridoppiaggio del 1972 e Fa-Zhou in Mulan. Tra i suoi ultimi lavori il doppiaggio di Christopher Plummer in Insider – Dietro la verità, con Giancarlo Giannini e Massimo Corvo voci di Al Pacino e Russell Crowe. Fu inoltre uno dei fondatori della CVD, una delle più importanti società di doppiaggio italiane.

Melani ha inoltre lavorato in televisione per Anton Giulio Majano ne L’alfiere e …E le stelle stanno a guardare e Salvatore Nocita in Ligabue.