Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Doppiaggio e Televisione – Intervista esclusiva a Massimiliano Virgilii, volto di Russo ne “Il Maresciallo Rocca” e voce di Walton Goggins e Jason Mamoa

Oggi abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con Massimiliano Virgilii, attore e doppiatore, conosciuto al grande pubblico per aver interpretato il carabiniere Carmelo Russo ne Il Maresciallo Rocca, al fianco di Gigi Proietti e Sergio Fiorentini. Massimiliano è impegnato da sempre anche nel mondo delle voci, tanto nelle vesti di direttore quanto in quelle di interprete. Il nostro ospite ha infatti doppiato attori del calibro di James Caviezel in Wyatt Earp, Eric Stoltz ne Le regole dell’attrazione, Steve Zahn in Management – Un amore in fuga, Jeremy Sisto in Identità sospette e, più di recente, Joseph Fiennes in Correndo con le forbici in mano e Colin Salomon in The Punisher – Zona di guerra e The last vampire – Creature nel buio.  Ma la voce di Massimiliano, per gli appassionati delle serie tv, è legata soprattutto a due attori in particolare.

Massimiliano, dandoti il benvenuto a Luci della ribalta, vorrei iniziare a parlare con te di doppiaggio ricordando ai nostri lettori che, come altri tuoi colleghi, tu  hai un attore che doppi spesso: Walton Goggins, al quale hai prestato voce in Justified e Machete Kills. Che genere di attore è?

“E’ un attore molto pulp, sullo stile delle Iene tarantiniane. Un personaggio molto duro, un ‘cattivo caldo’. Mi piace molto doppiarlo perché è uno di quegli attori che riescono ad essere incisivi senza esagerare. Di Justified  abbiamo finito di doppiare la quarta serie e come ricordavi tu sono stato richiamato a doppiarlo in questo cameo in Machete Kills, in una scena cruenta ma molto bella.“

Il regista del film, Robert Rodriguez, è una sorta di pupillo di Tarantino.

“Esatto, per questo sono coinvolti nel film dei suoi collaboratori. Nello stesso Justified credo che Tarantino abbia iniziato come autore e produttore e poi inserito nella serie dei suoi allievi alla regia e come attori alcuni suoi interpreti feticcio. In quest’ultima serie si vede molto la sua mano in quest’ultima stagione. La serie è particolare, essendo ambientata in una parte di Stati Uniti dove ancora esistono i federali e lo sceriffo e si vive in mezzo a una criminalità fatta di spacci di droga e prostituzione.”

Un altro attore che tu doppi è Jason Mamoa, al quale hai prestato voce in Stargate Atlantis e Il Trono di Spade.

Stargate Atlantis era uno spin-off di Stargate Universe. Nelle stagioni precedenti il suo personaggio era poche parole e molti fatti, violento,  non nel senso cattivo della parola ma perché lui si presta molto per la fisicità a questi ruoli. Era il duro del gruppo. Successivamente l’ho  doppiato ne ll Trono di Spade in una lingua abbastanza particolare e con poche battute in italiano, ma solo nella prima serie.  Un altro attore che ho amato doppiare è Joseph Fiennes in Correndo con le forbici in mano, che tu ricordavi. Lì è stato divertente e particolare perché da parte sua c’è una recitazione esaltata. Lui in quel film interpreta un mezzo psicopatico, quindi ci sono degli alti e bassi nell’interpretazione. E’ stato divertente doppiarlo e lui è un attore fantastico.”

Quindi è un Joseph Fiennes più maturo. Solitamente non è così amato come attore.

“E’ vero, ma lui aveva già fatto Shakespeare in love, dove l’ha doppiato Iansante, quindi era un attore abbastanza importante.”

Sei anche direttore del doppiaggio di Terapia d’urto. Che genere di lavoro comporta per un direttore il doppiaggio di una serie del genere? Ha delle peculiarità particolari?

“Non ho avuto particolari difficoltà. E’ una serie molto carina e attuale, visto che ormai viviamo in una società dove parecchie persone hanno problemi psicologici o di altro tipo. Mi sono trovato benissimo con il cast, come Roberta Pellini che doppia la protagonista, Marco Vivio il giocatore di football che è una sorta di Balotelli di quello sport e va in terapia perché è un po’ troppo estroso. Flavio Aquilone e Virginia Brunetti danno voce ai figli della protagonista, che però nella seconda serie non appaiono, e Vittorio De Angelis che doppia Nico…  L’unico problema che possiamo avere sono i tempi sempre più corti e la realizzazione diventa quindi più complicata.“

Loro hanno una grande esperienza e, a mio avviso, sono un po’ forse gli eredi della grande scuola del doppiaggio.

“Per loro sarebbe fantastico. I principali doppiatori dell’epoca erano Ferruccio Amendola, Pino Locchi e Barbetti e loro sono degli eredi di quella scuola. Oggi è un po’ complicato trovare attori così, si è tutto un po’appiattito. La colpa non è dei doppiatori, ma del momento che stiamo vivendo e del quale faccio fatica a parlare. Anche quello che vai a doppiare si è appiattito, non ci sono i film che c’erano in passato. Ad esempio oggi è più difficile trovare un film come Scarface. Ci fermiamo a Pulp Fiction di Tarantino, ma per il resto la produzione straniera sforna prodotti senza grande importanza.”

Nella tua attività ci sono anche i doppiaggi dei docu-reality. Secondo te questi prodotti possono in qualche modo arginare la crisi che questo settore sta vivendo alla pari di altre realtà del nostro paese?

“In questo momento i docu-reality vanno molto per la maggiore. Il documentario non è più come una volta dove tu al leggio attacchi dopo e finisci un po’ prima dell’originale, ma bisogna applicarvi un simil-sync. Questi programmi sono in parte dei reality perché parlano di cucina, gare, animali o natura non vivendo più questi argomenti come un fatto storico ma appunto come un reality show. Al momento si importano meno film e serie dagli Stati Uniti e quindi si comprano meno prodotti stranieri e , facendo anche l’attore, ti dico che anche nel settore della fiction si produce poco e ci sono non tanti soldi. I docu-reality aiutano a sopravvivere perché probabilmente costano meno e quindi sono pagati di meno e vanno di più, quindi in qualche modo tamponano questa situazione.”

Come ricordavamo prima, tu hai interpretato Il Maresciallo Rocca. Come mai negli ultimi anni sei, diciamo, ‘sparito’ dalla fiction?

“Non so quello a cosa sia dovuto. Sicuramente anche lì la crisi è stata abbastanza significativa, nel senso che evidentemente adesso preferiscono prendere gli attori in base alla posa, a quanto viene pagato. Allora, essendo noi abituati a una determinata paga, in queste fiction preferiscono prendere attori nuovi o che cominciano sfruttando il fatto che possono pagare due lire, non certo a fattori artistici. Parecchi di noi del Maresciallo Rocca e di altre fiction dell’epoca siamo fermi. Siamo rimasti legati ai personaggi che interpretavamo e quindi adesso si cerca di più la novità, ma non ti saprei spiegare il motivo di questa situazione.  Ti posso dire che la cosa più bella che ho fatto finora è stato il provino che ho fatto per Angeli e demoni con Ron Howard; un provino su parte in inglese. Anche se alla fine non sono stato preso,  stare di fronte a una macchina da presa dove dietro c’è un premio Oscar è stata l’esperienza più soddisfacente di quest’ultimo periodo. Ho anche fatto una parte in Don Matteo con Terence Hill, ma poi sono uscito un po’ dal giro.”

Ricordiamo che ti abbiamo visto in uno degli spot per Linkem con le Iene.

“E’ una pubblicità per le reti Mediaset che sta andando bene, con il Moralizzatore contrario alla chiavetta e ad altri sistemi di comunicazione che ormai sono datati con tecnologie come l’Adsl. Lui, Filippo Roma, lo conosco ed è un grande artista, si dedica anche alla pittura. E anche Gabriele Corsi del Trio Medusa che era con me nel Maresciallo Rocca, dove interpretava Falcetti. Poveracci, hanno sempre un bel po’ di problemi.”

Ti ringrazio per il tempo che mi hai, e che ci hai, dedicato chiedendoti dove potremmo ascoltarti prossimamente.

“In questo momento sto doppiando per la Sony un film per l’home video che si chiama Bad Miler, un horror comico dove il protagonista ha dentro di sé una specie di alien che, quando è stressato, si mangia la persona che lo ha stressato. Ho doppiato anche il film francese 21 testimoni e ne dirigerò un altro tailandese, di cui ora non ricordo il titolo, sulla tratta della schiavitù sessuale. ”

Foto tratta dal sito ufficiale di Massimiliano 

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