Luci della ribalta

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“Luci della ribalta” al Taormina Film Fest 2014 Parte 1/2 – Campus con Valeria Solarino

Dopo l’esordio con i De Sica, il Campus Taormina ha proseguito nella seconda giornata del 15 giugno con Valeria Solarino.

Davanti al pubblico del Palacongressi, numeroso nonostante la pioggia, l’attrice torinese – reduce dal successo di Smetto quando voglio e Una grande famiglia 2 – si è raccontata a tutto tondo, parlando del lavoro di attrice, e delle sensazioni vissute come donna e professionista nei momenti più difficili.

La bella Valeria ha sottolineato infatti la durezza del mestiere, parlando di “’investimento psicologico”, sia nel seguire la propria passione, che nell’interpretare i vari ruoli. La sua carriera è partita con tre intensi anni di studio presso la scuola del Teatro Stabile della sua città, cui ha fatto seguito il primo impegno cinematografico in Fame chimica, esperienza facilitata dal consenso del suo insegnante Mauro Avogardo, sacrificando il saggio di fine anno. “Il percorso nella scuola – ha detto l’attrice – è stato decisivo per il mio futuro; lì ho capito che avrei recitato tutta la vita.”.

L’incontro con la Solarino ha toccato anche altre tematiche collaterali, come la regia e il rapporto attore-regista, non sempre facile, soprattutto nei casi in cui i suggerimenti di chi dirige intervengono a modificare la maniera con cui l’attore “sente e vive” un determinato personaggio. Spontaneo il riferimento al marito Giovanni Veronesi che l’ha diretta in Che ne sarà di noi e Manuale d’Amore 3. Di lui l’attrice sottolinea la riconosciuta professionalità, ma anche la leggerezza con cui offre – in particolare a lei- i propri suggerimenti.

Ma il Campus è stato anche l’occasione per parlare del legame con la Sicilia, essendo sia il padre che i nonni materni dell’attrice originari di Modica. “Credo di avere tratti tipici della Sicilia – ha detto – sia nel carattere che nel fisico. Sono orgogliosa nella maniera tipica di questa terra e la porto nei tratti e nei colori del mio viso; motivo per il quale vengo spesso scelta per ruoli di donne del Sud”. A tale proposito non poteva mancare un ricordo del film Viola di mare, per la regia della messinese Donatella Maiorca. “Ho affrontato quel ruolo con molta incoscienza, perché sono stata coinvolta nel progetto prima ancora che fosse scritta la sceneggiatura. Durante la realizzazione non ho avuto timori, ma sul red carpet del Festival di Roma mi sono chiesta se il pubblico fosse veramente pronto per una storia dalla tematica così forte e aspra come quella dell’omosessualità femminile”.

Le partecipazioni alle fiction Anita Garibaldi e Una grande famiglia sono state l’occasione per parlare della differenza tra cinema e tv, soprattutto nei tempi delle riprese.

Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Taormina Film Fest

 

 

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