Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Robin Williams – Il nostro ricordo

La morte di Robin Williams non è solo un grave lutto (prima umano che artistico) che si aggiunge all’altrettanto tragica scomparsa di Philip Seymour-Hoffman di qualche mese fa, ma un colpo terribile per tutta una generazione dei grandi attori della Hollywood contemporanea. Williams era uno di loro e, nel corso della sua carriera, ha dimostrato un talento e una versatilità straordinarie, qualità coltivate con lo studio del vero attore (aveva lasciato Scienze politiche, dov’era nata la sua passione per il teatro. per una scuola d’arte drammatica) e sfruttate da registi illuminati che in lui non hanno visto solo l’interprete brillante di Mork & Mindy ma anche l’attore capace di toccare tutte le corde emotive, da quelle positive del Prof.Keating de L’attimo fuggente e di Patch Adams a quelle negative, disturbanti di Insomnia e One hour photo, usciti in Italia nello stesso periodo (stagione cinematografica 2002-03).

A noi piace ricordarlo non soltanto per questi film ma anche per i suoi ruoli che hanno sicuramente toccato le corde di un pubblico familiare, composto da grandi e piccini: il Peter Pan adulto che deve ricordare la sua vita da bimbo sperduto in Hook, il protagonista di Jumanji e il doppiatore disoccupato di Mrs.Doubtfire, dove ha unito il brillante al serio alternando i sentimenti di un padre che non vuole stare lontano dai propri figli alla verve dell’interprete che si finge una colf di mezza età, sbrigando le faccende domestiche sulle note di Dude looks like a lady degli Aerosmith. Questi personaggi dimostrano come un attore, quando è grande, possa arrivare a tutti, dal bambino sognatore all’adulto alla ricerca di storie serie.

Senza dimenticare due perle della sua carriera firmate Disney: il Braccio di Ferro di Altman e il doppiaggio del Genio della lampada di Aladdin. Esperienza, quella del doppiaggio, che ha poi ripetuto per la Fox in Robots.

E a proposito di doppiaggio non si può non ricordare lo splendido lavoro fatto da Carlo Valli e Marco Mete, sue voci in tutti i film, salvo gli esordi di Mork & Mindy (voci di Sandro Pellegrini e Oreste Lionello) e Braccio di Ferro (voce di Massimo Lopez) e  alcune parentesi come Aladdin, col genio doppiato da Gigi Proietti, ed Eliminate Smoochy, dove Williams era doppiato da Ugo Pagliai.

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