Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Un pensiero per Virna Lisi. Bellezza, talento e signorilità in una sola donna.

E anche Virna Lisi non c’è più. Ricordo ancora quando la vidi, riprendendola, al Roma Fiction Fest 2010 (ero inviato per Telesimo): una donna in età bella e raffinata, ancora molto amata dal pubblico che la accolse calorosamente sull’orange carpet urlandole “Virna !”.

Non ho mai avuto l’onore di conoscerla ma so da chi l’ha conosciuta che era una vera signora, oltre alla grande attrice che tutti noi abbiamo conosciuto e amato, dai film con Pietrangeli, Lattuada e Germi ai lavori più recenti, specialmente televisivi, come l’ultimo, grande ruolo da protagonista in “Madre aiutami”.

Senza dimenticare il cult “Sapore di mare” dei Vanzina, nel ruolo di Adriana Balestra, splendida quarantenne che faceva perdere la testa al giovane Gianni Ansaldi. Memorabili di quel ruolo anche i suoi schiaffi a Jerry Calà. Schiaffi veri. Sul set disse infatti a Mr.Doppia Libidine “scusami, Jerry, ma finti non li so dare”.

Il suo ultimo lavoro è “Latin Lover” di Cristina Comencini, che vedremo al cinema prossimamente. Prima di scoprire di essere affetta dal male che l’ha tolta alla vita, stava girando la fiction per Mediaset “La mia famiglia” e avrebbe dovuto iniziare proprio in questo periodo le riprese della quarta serie de “Il bello delle donne”. In tv era apparsa circa una settimana fa a “La vita in diretta”; intervistata ad un evento pubblico importante, al quale non ha voluto mancare neanche lei che ha sempre rifiutato la mondanità. 

Essendo “Luci della ribalta” dedicato alla pubblicità, non si può non ricordare il suo mitico carosello per il dentifricio Chlorodont, che la consacrò come “la donna che con quella bocca può dire ciò che vuole”. 

Negli ultimi anni era tornata alla pubblicità come testimonial dell’Airc, in uno spot radiofonico inciso alla General Jingles di Roma.

Scontato dire che senza Virna Lisi ci sentiamo tutti più poveri. 

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