Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Cinema e fumetti – La morte di Jason Todd, anello di congiunzione tra “Batman V.Superman: Dawn of Justice” e “Suicide Squad”

Una morte in famiglia è stata una delle pagine più nere nella lunga storia  di Batman. Realizzata da Jim Starlin e Jim Aparo, questa storia in quattro parti – pubblicata tra il dicembre 1988 e il gennaio 1989 – il secondo Robin, Jason Todd, moriva per mano del Joker. Un evento tragico deciso dagli stessi lettori americani attraverso un referendum telefonico indetto dalla stessa DC Comics. Una tragedia che ha segnato profondamente la storia dell’Uomo Pipistrello da quel momento in avanti, diventando seconda – e seguendo di quasi vent’anni – o alla morte di Gwen Stacy, per mano del Goblin, sulle pagine di Amazing Spdier-Man.

Come riportato la scorsa settimana su diversi siti americani e non solo, questa storia – rimasta nella memoria degli appassionati del fumetto – dovrebbe essere ripresa in Batman V Superman: Dawn of Justice e rappresenterebbe l’anello di congiunzione tra il film e l’atteso Suicide Squad, le cui riprese sono iniziate il 13 aprile scorso a Toronto.

Nella pellicola di Zack Snyder, che segna l’incontro/scontro tra l’Uomo d’Acciaio (Henry Cavill) e il Cavaliere Oscuro (Ben Affleck), il Joker (Jared Leto) dovrebbe apparire in un flashback dove, come nella celebre storia, colpisce a morte il giovane Robin.

Ciò spiegherebbe non solo il ritiro di Batman prima dell’apparizione di Superman ma anche il motivo per cui in Suicide Squad il Clown Principe del Crimine si trovi dietro le sbarre, prima di accettare da Amanda Waller (Viola Davis) l’offerta di entrare, assieme all’amata Harley Quinn (Margot Robbie), in un team di supercattivi che, in cambio di sconti di pena, sono inviati dal governo americano a compiere missioni pericolose.

L’avvistamento di Affleck e la presenza della Batmobile sul set canadese sembrerebbero confermare e rafforzare la continuità narrativa delle due pellicole.

Queste scelte narrative pescano nella storia dei due eroi di punta della DC Comics (il ritiro di Bruce Wayne e lo scontro con Superman sono ripresi dall’epocale Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller) e costituiscono i primi elementi importanti attraverso cui la storica casa editrice e la Warner Bros.,  in risposta alla Marvel, stanno cercando di creare un proprio universo cinematografico condiviso che a fine decennio dovrebbe portare alla pellicola in due parti sulla Justice League, difficoltosa gestazione degli altri film DC permettendo (per approfondimenti leggi l’articolo di Fabio Mucci su Il Cinefumettaro) .

Nel frattempo – sempre come riferito da Mucci – il regista di Suicide Squad, David Ayer ha pubblicato la prima foto ufficiale del cast (senza il Joker) sul suo profilo Twitter, come riportato sempre da Mucci in questo breve articolo.

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