Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

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Cinema – Venezia 72 dedica la pre-apertura ai cento anni di Orson Welles con una mostra e la proiezione di “Otello” e “Il Mercante di Venezia”.

Orson Welles

La 72ª Mostra del Cinema di Venezia​ comincia oggi con una pre-apertura in grande stile e celebra i cento anni della nascita di un mostro sacro della settima arte: Orson Welles.

Il regista americano sarà omaggiato con l’inaugurazione della mostra Shakespeare e sigari: 12 ritratti di personaggi del Bardo realizzati da Welles e riproposti da Bianca Lavagnino e Sergio Toffetti.

In serata, grazie a Cinemazero e Filmmuseum (il museo del Cinema di Monaco di Baviera), saranno proposti Otello – nella versione estesa e restaurata dalla Cineteca Nazionale – e Il Mercante di Venezia, capolavoro ritenuto perduto. Prima della proiezione, le musiche originali del film, scritte per Welles dall’italiano Angelo Francesco Lavagnino (suo collaboratore in più occasioni), saranno riproposte dal vivo dall’Orchestra Classica di Alessandria.

Domani apertura ufficiale con la madrina Elisa Sednaoui e il film Everest dell’islandese Baltasar Kormákur, con Jake Gyllenhaal, Emily Watson, Josh Brolin e Sam Worthington.

Fonti: Io Donna, Il Friuli

Cinema – Addio a Wes Craven, regista e autore di “Nightmare” e “Scream”. Aveva 76 anni.

Il cinema horror piange Wes Craven. Il regista, autore di cult come Le colline hanno gli occhi e Nightmare – Dal profondo della notte, è scomparso stanotte nella sua casa di Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro il cancro al cervello.

76 anni, Craven, come ricorda TGcom, è stato un autore rivoluzionario per i cinema del terrore. Negli anni Settanta i suoi primi film, L’ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi, hanno infatti rappresentato storie dove situazioni violente e inquietanti esplodevano in ambienti quotidiani.

Nel 1984, con Nightmare – Dal profondo della notte, innesta il terrore nel sogno e crea Freddie Kruger, il cinico e spietato assassino col viso sfigurato e il guanto con artigli interpretato da un grande Robert Englund. Il personaggio diventa l’icona per eccellenza dell’horror contemporaneo, diventando protagonista di una serie di sequel e di un telefilm coi quali Craven non vorrà avere niente a che fare, fino a riprenderne le redini nel 1994 con Nightmare – Nuovo incubo.

In questo ultimo capitolo il regista inserisce quella componente metacinematografica che sarà il marchio di fabbrica della trilogia di Scream, dove dà vita ad un altro personaggio memorabile: Ghostface, assassino col costume nero, simile alla Morte personificata, e la maschera ispirata all’Urlo di Munch.

Nonostante alcuni insuccessi di pubblico come Vampiro a Brooklyn e i recenti Cursed e Red Eye.  il suo prestigio è rimasto invariato e Le colline hanno gli occhi è stato rifatto da Alexandre Aja nel 2006. Negli ultimi anni Craven si era dedicato alla produzione.

Fonte: Tgcom

Il nostro ricordo di Fabrizio Casadio con Marco Clini, Natale Ciravolo e Gianni Quillico.

In attesa della nuova serie di Luci della ribalta, riproponiamo il nostro ricordo del grande Fabrizio Casadio – indimenticabile speaker di Italia 1 e voce dello Zio Tibia – con i colleghi Marco Clini, Natale Ciravolo e Gianni Quillico.

Addio a Silvio Spaccesi, indimenticabile voce di Yoda nella saga di “Guerre Stellari”

Il mondo del doppiaggio piange Silvio Spaccesi. Il grande attore doppiatore si è spento ieri nella sua casa romana all’età di 79 anni.

Nato a Macerata, era conosciuto dagli appassionati del settore per aver dato voce al Maestro Yoda ne L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Una caratterizzazione indimenticabile come altre che Spaccesi ha regalato nel corso della sua lunga carriera nello spettacolo e nel doppiaggio.

L’attore ha doppiato tra gli altri Gene Hackman in Frankenstein Junior, Jack Warden in Il verdetto e Giallo in Casa Muppet,  John Goodman in Arizona Junior, Charles Durning in Essere o non essere e Tutti a Hollywood coi Muppet, Warren Oates in Stripes – Un plotone di svitati e Pat Hingle, nei panni del Commissario Gordon, nel Batman di Tim Burton.

Nel settore dell’animazione è stato la voce di Orville ne Le avventure di Bianca e Bernie e Carlone di Tom & Jerry – Il film.

Attivo anche nelle vesti di comico e insegnante di recitazione, in teatro si era fatto apprezzare soprattutto in Forza Venite Gente nel ruolo del padre di San Francesco d’Assisi. Il suo ruolo più noto al cinema è stato quello del controllore  del treno che dà la caccia a Nino Manfredi – suo amico nella vita – in Cafè Express. Tra i suoi allievi l’attrice Samantha Michela Capitoni, che ci aveva parlato del loro rapporto durante una nostra intervista.

Al momento della morte, Spaccesi, come si legge sul sito Cronache Maceratesi, stava progettando di riportare nella sua città il cinema e l’illustre tradizione del cabaret col corso “Macerata ridens”, che gli sarà intitolata, così come un’associazione culturale che presto debutterà nel capoluogo di provincia marchigiano.

Articolo sulla scomparsa di Renato Mori sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

 

 

 

Sulla “Gazzetta del Sud” di oggi, nella seconda pagina di “Cultura e spettacoli”, trovate un mio breve articolo sulla scomparsa del grande Renato Mori, avvenuta ieri a Roma. I funerali si terranno lunedì mattina,alle ore 10, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.

Nei prossimi giorni un altro tributo a Mori, colonna del doppiaggio,su questo blog.

 

Le tre vite di Giorgio Faletti. Il nostro ricordo.

E’ mancato ieri Giorgio Faletti, attore, cabarettista e scrittore. Un uomo che ha vissuto tre vite artistiche. Negli anni ’80 è stato uno dei comici di punta del Drive In con il personaggio della guardia giurata Vito Catozzo.

Negli anni ’90, dopo un primo approdo a Sanremo con Rumba di tango (in duetto con Orietta Berti), è stato il vincitore morale dell’edizione del ’94, arrivando secondo con Signor Tenente, brano a metà tra canzone e monologo ispirato alla strage di Capaci e declamato con accento siciliano. Uno sguardo duro e senza retorica sulla vita rischiosa dei giovani delle Forze dell’Ordine.

Negli ultimi anni si era buttato con successo nella letteratura gialla, ricevendo enormi consensi anche da addetti ai lavori, e aveva conquistato una nuova generazione di fans con il professore La Carogna di Notte prima degli esami. Al Festival di Sanremo del 2007 aveva raccontato che molti ragazzi lo salutavano chiamandolo come quel personaggio. Dopo vari film leggieri, si era messo in gioco anche come interprete, con il cattivo del thriller Cemento armato e la partecipazione al grande affresco Baarìa di Tornatore. Ci mancherà.

Faletti era ricoverato all’Ospedale Molinette di Torino ed era malato da tempo. Avrebbe compiuto 64 anni il 25 novembre prossimo.