Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi Categorie: Teatro

“Luci della ribalta Graffiti” ospita Giorgio Locuratolo. Oggi su Deliradio dalle 14 alle 16 all’interno di “2 ore con Luxor”.

Giorgio Locuratolo

Luci della ribalta Graffiti chiude in bellezza oggi pomeriggio, all’interno di 2 ore con Luxor, con un super-ospite: l’attore doppiatore Giorgio Locuratolo,  voce di David Hasseloff in Supercar e Baywatch e di tanti altri attori e personaggi, oltre che interprete con una lunga esperienza teatrale.

Vi aspettiamo oggi su Deliradio dalle 14 alle 16, sempre in compagnia di Gianluca Pistoia e Luca Sordoni.

Intanto potete riascoltare la scorsa puntata clickando qui.

Annunci

Cinema – Addio a Bob Hoskins, indimenticabile Eddie Valiant in “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Tra i registi che l’hanno diretto Coppola, Jordan e Gilliam.

Si è spento ieri, all’età di 71 anni, Bob Hoskins, il grande attore inglese conosciuto e amato soprattutto per il ruolo del detective Eddie Valiant nel capolavoro di Robert Zemeckis Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Hoskins, malato da tempo di Parkinson, è deceduto in seguito alle complicazioni di una polmonite. Al suo capezzale erano presenti la moglie Linda e i figli Alex, Sarah, Rose e Jack, che in comunicato stampa chiedono il rispetto della privacy in questo momento doloroso.

Nato il 26 ottobre 1942 a Bury St Edmunds, Hoskins, dopo aver svolto diversi lavori, si  forma alla prestigiosa Royal Shakespeare Academy, lavorando con le principali compagnie teatrali inglesi. Nel 1975 debutta al cinema ne Il pornografo al fianco di Richard Deyfuss, ma il successo presso pubblico e critica arriva cinque anni dopo con Quel lungo venerdì santo.

E’ l’inizio della sua ascesa, che lo porterà ad essere uno dei principali protagonisti del cinema degli anni ’80 e ’90. Dopo aver partecipato al film dei Pink Floyd The Wall, l’attore è  diretto da registi del calibro di Francis Ford Coppola in Culture Club, Terry Gilliam in Brazil e Neil Jordan in Mona Lisa, che gli vale la nomination all’Oscar come attore protagonista e la vittoria a Cannes, Golden Globe e BAFTA.

Nel 1988 Robert Zemeckis gli regala il personaggio più conosciuto e amato della sua carriera: Eddie Valiant, lo scorbutico detective che indaga sulla morte di Marvin Acme, padrone di Cartoonia, in Chi ha incastrato Roger Rabbit?. Il rapporto conflittuale tra Valiant e il coniglio animato è una delle pagine più memorabili del cinema di quel periodo. Per la promozione del film, l’attore riprende il ruolo di Valiant in uno spot per la Diet Coke (oggi Coca-Cola Light).

 

Dopo il successo di Roger Rabbit, negli anni ’90 Hoskins continua a mostrare il suo talento nei ruoli più disparati: dal sergente scorbutico e razzista nella commedia Un fantasma per amico  al compagno di Cher in Sirene; dall’eroe dei videogiochi Super Mario nella versione cyberpunk di Super Mario Bros. al direttore dell’FBI J.Edgar Hoover in Nixon – Gli intrighi del potere di Oliver Stone. Senza dimenticare l’assassino del thriller psicologico Il viaggio di Felicia (regia di Atom Egoyan) e un altro ruolo indimenticabile nel genere fantasy: Spunga in Hook – Capitan Uncino di Steven Spielbergh, che di Roger Rabbit è il produttore. Negli anni 2000 lo vediamo ne  Il nemico alle porte, Un amore a 5 stelle, L’ultimo bicchiere (al fianco di Michael Caine), Mrs.Anderson presenta, Go Go Tales di Abel Ferrara (al fianco dei nostri Riccardo Scamarcio e Asia Argento) e Danny the Dog.

Nel 2012, anno in cui la malattia lo costringe al ritiro, appare per l’ultima volta sul grande schermo in Biancaneve e il cacciatore, nella parte del nano Muir.

Hoskins lavora anche in Italia dove nel 2003 Ricky Tognazzi lo dirige nella fiction di Canale 5 – replicata due settimane fa – Il Papa Buono  nella parte di Roncalli. Nel 2007  Alberto Sironi gli affida il ruolo di Geppetto nel suo Pinocchio televisivo per la Rai.

Il suo doppiaggio italiano rimane legato soprattutto alla voce di Michele Gammino, che lo doppia da Roger Rabbit fino alla maggior parte dei film girati dall’attore tra gli anni ’90 e 2000. Ne Il Papa Buono e Pinocchio gli danno voce, rispettivamente, Antonio Guidi e – con cadenza toscana – Massimo Ghini.

Fonte: Bad Taste, Repubblica, Wikipedia

Mino Caprio, ospite di “Luci della ribalta” con il figlio Gabriele, narratore in scena di “Raffaello e la Leggenda della Fornarina”. Dal 1° maggio al Teatro Salone Margherita di Roma.

Mino Caprio, assieme al figlio Gabriele, l’ospite di questo venerdì a Luci della ribalta, all’interno di 2 ore con Luxor su Deliradio dalle 14 alle 16 (sempre in compagnia di Gianluca Pistoia e Luca Sordoni).

L’attore doppiatore romano torna a teatro dopo 11 anni dal 1° maggio, al Teatro Salone Margherita di Roma, in Raffaello e la Leggenda della Fornarina, musical diretto e coreografato da Marcello Sindici.

Caprio interpreta il narratore in scena  Shoping, scrittore fallito alla ricerca di una storia che lo riscatti. Questo personaggio riesce a trovarla  trovandola nell’amore che ha legato il pittore Raffaello Sanzio alla sua modella Margherita Luzi detta Fornarina,  ai quali danno corpo e anima Enrico D’Amore e Brunella Platania, interpreti di musical tra i più apprezzati da pubblico e critica.

Il testo è firmato da Giancarlo Acquisti per il libretto e le musiche e da Alessandro Acquisti per le liriche. Nel cast anche Simone Sibillano, Luciana Turina, Lorenzo Tognocchi, Valentina Gullace e Andrea Rizzoli, affiancati da un ensemble di 12 ballerini-cantanti.

E’ possibile saperne di più sullo spettacolo anche su Facebook.

Fonte e foto: Vista sul palco, Mino Caprio – pagina ufficiale

Luci della ribalta intervista Michela Andreozzi

La sorpresa di Pasqua di Luci della ribalta e 2 ore con Luxor: l’intervista a Michela Andreozzi dedicata al suo recente spettacolo Maledetto Peter Pan e ad altre esperienze nel mondo dello spettacolo. L’intervista è stata trasmessa il 21 marzo scorso all’interno del nostro programma su Deliradio.

Buona Pasqua a tutti i lettori del blog e ai deliranti ascoltatori della nostra radio.

Luci della ribalta intervista Michele La Ginestra

Finalmente online l’intervista all’attore Michele La Ginestra, fondatore del Teatro Sette e testimonial degli spot De Cecco. In questa intervista, trasmessa durante la puntata di 2 ore con Luxor del 7 marzo scorso, La Ginestra racconta questa ed altre esperienze nel settore dello spettacolo.

Luci della ribalta torna venerdì, sempre all’interno di 2 ore con Luxor (in compagnia di Gianluca Pistoia e Luca Sordoni) e sempre su Deliradio dalle 14 alle 16.

Recensione a “La scelta”, spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini, sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

FOTO-MARA MOSCHINI E MARCO CORTESI - LASCELTA 2

Sulla Gazzetta del Sud di oggi, in apertura di pagina di Arte cultura e spettacoli in Sicilia, trovate la mia recensione a La scelta, spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini rappresentato domenica al Teatro Cristo Re di Messina. E’ un testo che racconta quattro storie di coraggio realmente accadute durante i conflitti nell’ex-Jugoslavia, che ha avuto più di 300 repliche in Italia e nel mondo.

Il pdf dell’articolo sarà disponibile su questo blog prossimamente.

Fiction – Intervista esclusiva a Samantha Michela Capitoni, volto della fiction “Una buona stagione” (stasera alle 21:10 su Raiuno) ed ex allieva di Silvio Spaccesi e Jenny Tamburi

 

Luci della ribalta ha il piacere di ospitare una giovane attrice che, da stasera, potremmo ammirare su Raiuno nella fiction Una buona stagione. Stiamo parlando di Samantha Michela Capitoni, pugliese, classe 1981, diplomata all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, con un curriculum fatto di esperienze importanti nel teatro e nella televisione e due film per il cinema (Un’estate al mare e Tutto l’amore del mondo). I più attenti la ricorderanno nei panni di Vanessa, prostituta informatrice di Sergio Assisi ne Il commissario Nardone di Fabrizio Costa, che l’ha diretta anche nel drammatico La vita che corre. Tra le fiction alle quali ha partecipato ricordiamo anche Il commissario Zagara, al fianco di Lino Banfi, e La donna della domenica di Giulio Base. Suoi maestri sono stati Silvio Spaccesi, Jenny Tamburi e Marcello Cirillo (il musicista calabrese noto per il suo lavoro a I fatti vostri), che l’ha anche diretta in una versione teatrale di Grease. Abbiamo raggiunto Samantha per saperne di più sul suo ruolo nella fiction e approfondire alcuni aspetti della sua attività nel mondo dello spettacolo.

Ciao Samantha e benvenuta a Luci della ribalta Da stasera ti vedremo in questa fiction, saga familiare diretta da Gianni Lepre (reduce dal successo di Madre aiutami con Virna Lisi) e con attori del calibro di Ricardo Del Moro, Luisana Lopilato, Ottavia Piccolo, Jean Sorel, Luisa Ranieri, il piccolo Gabriele Caprio… Qual è il tuo personaggio e che ruolo ha all’interno di questa drammatica vicenda?

“Il mio personaggio in una buona stagione e’ quello di Michela Ferrin. Michela e’ nata e cresciuta in un piccolo paese del trentino si è sempre dedicata allo studio mettendo da parte i sentimenti. E’ un’enologa, da sempre migliore amica del protagonista Andrea che si rivolgerà a lei per farsi aiutare quando si troverà ad affrontare una situazione difficile : il sabotaggio del vino appartenente all’azienda di famiglia”

Lepre è un regista con una lunga esperienza teatrale che ha messo al servizio della fiction di qualità. Qual è il suo approccio con gli attori? 

“Gianni lepre e’ un regista stimato, con un carattere burbero che però racchiude tanta professionalità. Lavorare con lui e’ bellissimo. E’ uno dei pochi in grado di mettere a nudo un attore.”

Nel 2012 lui ti ha diretta in Cesare Mori – Il prefetto di ferro. Un ruolo drammatico, di donna siciliana, in un periodo storico difficile per la mia regione…

Il prefetto di ferro e’ stata forse l’esperienza televisiva più interessante. Interpretare una donna che è stata messa così tanto alla prova dalla vita e’ stato emozionante.”

Hai partecipato ad uno stage teatrale diretto da Silvio Spaccesi, grande attore che ha dato tanto anche al mondo del doppiaggio. Questo stage che hai fatto con lui è forse una parentesi poco nota della sua carriera. Che genere di lavoro avete fatto tu e gli altri tuoi compagni di stage attraverso il suo insegnamento?

Silvio Spaccesi e’ stato il mio maestro di vita. Ho appreso da lui i veri trucchi di questo meraviglioso lavoro. Ricordo con tenerezza i pomeriggi trascorsi a casa sua a leggere e interpretare i grandi classici. Tra noi c’è un rapporto molto forte.”

Sapevi della sua attività nel mondo delle voci?

“Ricordo con simpatia il suo e l’ultimo chiuda la porta.”

Invece che ricordo hai di Jenny Tamburi, grandissima professionista non sempre ricordata come meriterebbe?  

Jenny e’ stata una donna straordinaria. Mi insegnato che tutto è possibile se ci metti la giusta passione.”  

Sei stata diretta a teatro da Cirillo in una rappresentazione di Grease. Ricordiamo questa esperienza.

“Grease e’ stata un esperienza unica. Un attore e’ completo se sa cantare e ballare.”

Ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato, ti chiedo se potresti anticiparci qualche  progetto futuro.

“Progetti futuri ? Un film al cinema ma non anticipo nulla x scaramanzia … Non si sa mai. 😉 ”

 

Per l’intervista si ringraziano Katya Marletta e MIA International Media Agency.

Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale di Samatha.

Intervista ad Auretta Sterrantino sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella 2Anche oggi sono sulla Gazzetta del Sud con un’intervista ad Auretta Sterrantino, autrice e regista teatrale messinese che domenica porterà in scena al Teatro Savio Matrioska, ultimo spettacolo della rassegna autoprodotta Atto Unico, che lei stessa ha ideato con Vincenzo Quadarella (nella foto a sinistra).

L’articolo è stato pubblicato sulla pagina Arte cultura e spettacoli in Sicilia e sarà disponibile su questo blog prossimamente.

Fiction – Intervista esclusiva a Massimo Reale, new entry di “Rex” e mitico Montini di “Classe di ferro”

Massimo Reale è conosciuto, specie da chi era ragazzo alla fine degli anni ’80, per la serie Classe di ferro, della quale era protagonista assieme a Giampiero Ingrassia. Ma nella sua carriera c’è anche lo studio col grande maestro Orazio Costa e tanto teatro, con nomi del calibro di Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta, Sergio Pierratini, Massimo Romeo Piparo e, soprattutto, Walter Pagliaro. Oltre al cinema di qualità che l’ha visto diretto tra gli altri da Giovanni Sonnino, Luigi Magni, Francesco Calogero ed il grande Anthony Minghella, che lo vuole ne Il talento di Mr.Ripley. Dal 31 marzo Reale torna in tv, su Raidue, con la settima stagione di Rex, presentata ieri a Roma. Egli è infatti la novità di questa nuova edizione del format tanto come sceneggiatore quanto come attore del cast principale. Luci della ribalta lo ha raggiunto per saperne di più.

Dandole il benvenuto sul nostro blog, inizio col chiederLe qual è il Suo ruolo in questa nuova stagione di Rex, serie della quale è anche sceneggiatore.

“Io interpreto Carlo Papini, un ex poliziotto costretto su una sedia a rotelle. Papini, ferito durante un conflitto a fuoco, dopo un lungo periodo di depressione post trauma, si è rimesso a studiare ed è diventato un criminologo che aiuta la Polizia.”

Quali sono le caratteristiche di questo personaggio? Avrà una funzione importante all’interno delle avventure del commissario Terzani (Francesco Arca)?

“Nella serie è l’ uomo conduce gli interrogatori, e lo fa in maniera molto originale e non ordinaria. Papini ha una profonda attenzione all’animo e al comportamento dei sospettati. Qualche volta riesce ad incastrare i colpevoli partendo da particolari che sembrano davvero irrilevanti. Il suo rapporto con Terzani è viziato dal passato. Papini era il miglior amico del fratello morto di Terzani e il commissario non gli perdona di non averlo saputo salvare dalla droga.”

I Manetti Bros. sono dei registi anomali nel panorama dello spettacolo nostrano, alfieri di un cinema di genere che in Italia non si produce più. Secondo lei, cosa hanno portato di nuovo all’interno del format Rex?

“L’apporto dei Manetti alla settima serie di Rex è gigantesco. Hanno, insieme al produttore creativo Federico Favot, reinterpretato un mito della fiction. Un’operazione rara in Italia che è molto frequente nella cultura americana: si prende un glorioso fumetto come Batman e si mette nelle mani di artisti come Frank Miller. Il risultato è una vera e propria “rinascita” del personaggio. Ecco, i Manetti hanno preso per mano Rex arricchendolo della loro straordinaria energia creativa. Secondo me il cinema “di genere” è spesso un cinema d’autore. La distinzione che riesco a fare non è tra “di genere” e “autore” ma soltanto tra film belli e appassionanti e altri che non mi piacciono. I lavori dei Manetti spesso mi piacciono e mi appassionano! ”

Domanda un po’ campanilista. So che lei è stato diretto sul palcoscenico da Ninni Bruschetta e Massimo Romeo Piparo, due artisti messinesi molto stimati nel settore dello spettacolo (Bruschetta è anche un attore molto quotato in tv e al cinema). Ricordiamo le occasioni in cui avete lavorato assieme.

“Guarda, sulla Sicilia potrei scrivere un libro di poesie d’amore! Ho recitato a Siracusa, Tindari, Segesta, Catania, Messina, Palermo… E mi fermo qui, perché potrei riempirti di nomi. Una terra straordinaria con una grande passione per il teatro. Parlando di Ninni e Massimo, posso dirti che li ho conosciuti giovanissimi e che hanno fatto scelte professionali molto diverse. Con Ninni ho fatto uno spettacolo teatrale molto intimo e bello : I Carabinieri di Beniamo Joppolo mentre con Massimo ho fatto un musical su Billie Holiday con quella straordinaria artista che è Amii Stewart. Come vedi esperienze molto diverse: teatro off l’uno e grandi platee l’altro – il bello del mio lavoro!”

Noi di Luci della ribalta guardiamo al futuro ma anche al passato (non a caso su Deliradio stiamo facendo il revival Luci della ribalta Graffiti). Lei è stato uno dei protagonisti del telefilm di culto I ragazzi della 3a C e Classe di ferro (assieme a Giampiero Ingrassia). A suo avviso esiste qualche fiction di oggi che in qualche modo è erede di questi due titoli o sono state delle esperienze uniche?

Per amor di verità non ero un protagonista de “I ragazzi della 3° C”, ho preso parte soltanto alla seconda serie e, pur essendo presente in tutti gli episodi, ero protagonista di una sola puntata. In Classe di Ferro, esperienza durata più o meno tre anni, invece ero “Montini” e quella è stata davvero un qualcosa di intenso. Giampiero Ingrassia, Paolo Sassanelli, Rocco Papaleo e gli altri non erano colleghi, erano amici come si può essere amici soltanto da giovani. Classe di Ferro non è un film fatto ma una stagione della mia vita, quindi è difficile parlarne in due minuti. Posso dirti che ho imparato tantissimo, che ho riso per sei mesi di seguito e che il regista Bruno Corbucci era il più giovane e scatenato di tutti noi! Sulla possibilità di fare oggi fiction di questo tipo risponderei no. Il modo di produrre tv è molto cambiato. Credo che quella stagione sia finita, si producono cose anche migliori ma in un modo diverso, coerente con quello che è l’Italia di oggi.

Chiudiamo questa intervista con un ricordo di Nino Manfredi e Luigi Magni, coi quali ha lavorato nel film La carbonara del ‘99, penultimo lavoro del grande regista romano (scomparso lo scorso ottobre).

“Nino Manfredi l’ho incontrato sul set de Le Ragioni del Cuore, era un gigante. Uno dei grandissimi del cinema italiano. Ti mettevi seduto mentre girava le sue scene e stavi a sentirlo recitare, esattamente come a scuola! Gigi Magni era un gran signore con una profonda delicatezza ed educazione. Mi ricordo che ero andato per fare il provino e, invece di recitare la scena, ci mettemmo a parlare di storia risorgimentale. Il risultato fu che ebbi il ruolo!”

Reale tornerà sul palcoscenico dal 13 maggio prossimo riproponendo, assieme alla Compagnia il Carro dell’Orsa, Gli amici degli amici, al Teatro Due di Roma. Nello spettacolo, tratto dal racconto omonimo di Henry James, il nostro ospite interpreta il protagonista Bernard.

Per l’intervista si ringraziano Katya Marletta e MIA International Media Agency

Michela Andreozzi e “Maledetto Peter Pan” – Anteprima dell’intervista prossimamente online

 

Vi presentiamo un’anteprima della nostra intervista a Michela Andreozzi, in scena dal oggi fino a domenica prossima, alla Sala Umberto di Roma, con le nuove repliche del suo ultimo spettacolo Maledetto Peter Pan. Il testo, versione italiana del francese Le Demon de Midi, è stato messo in scena con successo al Teatro Sette nelle scorse settimane.

Questo video è un’anteprima dell’intervista pazialmente trasmessa su Deliradio durante l’ultima puntata di 2 ore con Luxor. La versione integrale sarà online nei prossimi giorni.