Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

“Luci della ribalta” torna oggi su Deliradio all’interno di “2 ore con Luxor”. Prime ospiti Janet De Nardis e Perla Liberatori.

Janet De Nardis e Perla Liberatori

Si riaprono i battenti. Luci della ribalta torna oggi pomeriggio su Deliradio all’interno di 2 ore con Luxor, dalle 14 alle 16.

Un’apertura tutta al femminile con Janet De Nardis, direttrice artistica del Roma Web Fest (in programma al Maxxi da oggi a domenica), e Perla Liberatori, doppiatrice e direttrice del doppiaggio di Lupin III – L’avventura italiana, la nuova serie sul ladro gentiluomo di Monkey Punch in onda da fine agosto su Italia 1.

Tornano anche le news con il Trailers FilmFest di Catania, Miss Italia 2015, la fiction Grand Hotel e lo spot del MiBAC Cultura. Cibo per la mente., con un testimonial d’eccezione: Giancarlo Giannini.

Vi aspetto dalle 14 alle 16 su Deliradio in compagnia del conducador Gianluca Pistoia e dell’opinionista della giornata Luca Sordoni.

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Cinema – Venezia 72 apre i battenti con “Everest” (criticato da Messner) e “Un Monstruo de mil cabezas” (sezione Orizzonti). Si celebrano i cento anni di un altro grande: Mario Monicelli

Venezia 72 apre i battenti questo pomeriggio alle 19:00, con la cerimonia d’apertura presentata dalla madrina Elisa Sednaoui.

La Mostra del Cinema sarà inaugurata da Everest, il film che ricostruisce la tragedia del 1996 nella quale persero la vita otto alpinisti. Una pagina nera di questo sport, sulla cui ricostruzione cinematografica – la seconda dopo – si è espresso negativamente Rehinold Messner. Nei giorni scorsi il grande alpinista ha dichiarato che la pellicola dell’islandese Baltasar Kormákursi preannuncia una riproposizione parziale dell’accaduto, tanto dal punto di vista del set – ricostruito su una pista da ghiaccio – quanto da quello del racconto, eccessivamente basato – come Messner ha intuito parlando con uno dei produttori del film – su un aspetto emozionale della vicenda.

Protagonisti di Everest, che uscirà nelle nostre sale il 24 settembre, sono Jake Gyllenhall, Emily Watson, Sam Worthington e Josh Brolin, attesi in laguna.

Oggi pomeriggio, alle 16:30. viene inaugurata in Sala Darsena anche la sezione Orizzonti con il drammatico Un Monstruo de mil cabezas del messicano Rodrigo Plà, storia di una conversione all’illegalità dettata da disperazione e cattiva burocrazia. A decretare i vincitori del concorso sarà una giuria presieduta dal regista Jonathan Demme, che domani riceverà il Persol Tribute to Visionary Talent Award.

Dopo Orson Welles, nella cornice del Casinò del Lido, Venezia festeggia i cento anni di un altro grande del cinema, Mario Monicelli, con Fantasmi, installazione di Chiara Rappacini (in arte RAP), compagna del regista.

Spazio anche alla mostra di 100 Autori Il disegno nel cinema, con gli storyboard del disegnatore Davide De Cubellis, e alla retrospettiva fotografica di Jaeger-LeCoultre Behind the scenes: scatti dietro le quinte con protagonisti Al Pacino, Sylvester Stallone ed Ettore Scola e tutti gli altri vincitori del premio Glory  to the Filmmaker. Un evento realizzato per celebrare i 10 anni di partnership con la Mostra.

Cinema – Venezia 72 dedica la pre-apertura ai cento anni di Orson Welles con una mostra e la proiezione di “Otello” e “Il Mercante di Venezia”.

Orson Welles

La 72ª Mostra del Cinema di Venezia​ comincia oggi con una pre-apertura in grande stile e celebra i cento anni della nascita di un mostro sacro della settima arte: Orson Welles.

Il regista americano sarà omaggiato con l’inaugurazione della mostra Shakespeare e sigari: 12 ritratti di personaggi del Bardo realizzati da Welles e riproposti da Bianca Lavagnino e Sergio Toffetti.

In serata, grazie a Cinemazero e Filmmuseum (il museo del Cinema di Monaco di Baviera), saranno proposti Otello – nella versione estesa e restaurata dalla Cineteca Nazionale – e Il Mercante di Venezia, capolavoro ritenuto perduto. Prima della proiezione, le musiche originali del film, scritte per Welles dall’italiano Angelo Francesco Lavagnino (suo collaboratore in più occasioni), saranno riproposte dal vivo dall’Orchestra Classica di Alessandria.

Domani apertura ufficiale con la madrina Elisa Sednaoui e il film Everest dell’islandese Baltasar Kormákur, con Jake Gyllenhaal, Emily Watson, Josh Brolin e Sam Worthington.

Fonti: Io Donna, Il Friuli

Cinema – Addio a Wes Craven, regista e autore di “Nightmare” e “Scream”. Aveva 76 anni.

Il cinema horror piange Wes Craven. Il regista, autore di cult come Le colline hanno gli occhi e Nightmare – Dal profondo della notte, è scomparso stanotte nella sua casa di Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro il cancro al cervello.

76 anni, Craven, come ricorda TGcom, è stato un autore rivoluzionario per i cinema del terrore. Negli anni Settanta i suoi primi film, L’ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi, hanno infatti rappresentato storie dove situazioni violente e inquietanti esplodevano in ambienti quotidiani.

Nel 1984, con Nightmare – Dal profondo della notte, innesta il terrore nel sogno e crea Freddie Kruger, il cinico e spietato assassino col viso sfigurato e il guanto con artigli interpretato da un grande Robert Englund. Il personaggio diventa l’icona per eccellenza dell’horror contemporaneo, diventando protagonista di una serie di sequel e di un telefilm coi quali Craven non vorrà avere niente a che fare, fino a riprenderne le redini nel 1994 con Nightmare – Nuovo incubo.

In questo ultimo capitolo il regista inserisce quella componente metacinematografica che sarà il marchio di fabbrica della trilogia di Scream, dove dà vita ad un altro personaggio memorabile: Ghostface, assassino col costume nero, simile alla Morte personificata, e la maschera ispirata all’Urlo di Munch.

Nonostante alcuni insuccessi di pubblico come Vampiro a Brooklyn e i recenti Cursed e Red Eye.  il suo prestigio è rimasto invariato e Le colline hanno gli occhi è stato rifatto da Alexandre Aja nel 2006. Negli ultimi anni Craven si era dedicato alla produzione.

Fonte: Tgcom

Il nostro ricordo di Fabrizio Casadio con Marco Clini, Natale Ciravolo e Gianni Quillico.

In attesa della nuova serie di Luci della ribalta, riproponiamo il nostro ricordo del grande Fabrizio Casadio – indimenticabile speaker di Italia 1 e voce dello Zio Tibia – con i colleghi Marco Clini, Natale Ciravolo e Gianni Quillico.

Forte Teatro Festival – Recensione a “Due” di Roberto Bonaventura su “Gazzetta del Sud” di oggi.

Su Gazzetta del Sud di oggi, in Cultura e Spettacoli in Sicilia, trovate il mio pezzo su Due di Roberto Bonaventura, penultimo appuntamento del Forte Teatro Festival appena concluso.

Il pdf del pezzo sarà online prossimamente.

 

 

Forte Teatro Festival – Recensione a “MostroCaligola” su “Gazzetta del Sud” di oggi

Su Gazzetta del Sud di oggi, in Cronaca di Messina, trovate la mia recensione a MostroCaligola, lo spettacolo di Roberto Bonaventura che ha chiuso il Forte Teatro Festival il 30 e 31 luglio scorsi.

Il pdf del pezzo sarà online prossimamente.

 

Addio a Gigi Angelillo, attore, doppiatore e indimenticabile voce di Zio Paperone e Alf.

Caro Gigi,

ci siamo visti solo quella volta al Teatro dell’Orologio, ma se ho scoperto questo mondo del doppiaggio, che amo tanto e che in 12 anni tanto mi ha dato, lo devo anche a te. Ricorderò sempre quel nostro incontro, la tua disponibilità, la tua grande signorilità, e soprattutto le emozioni che mi hai dato da bambino doppiando Alf e Zio Paperone. Emozioni che non dimenticherò mai, anche se adesso sento che una parte della mia infanzia non c’è più. E se ho realizzato il sogno di incontrarti e intervistarti lo devo a due persone speciali: Michele Kalamera e tua moglie
Ludovica.

Buon viaggio, ovunque porti la vita dopo la morte e augurandoci che questo oltre esista.

Marco Bonardelli

Gigi Angelillo è scomparso due giorni fa per cause non ancora chiarite e avrebbe compiuto 70 anni il 20 dicembre prossimo. Come raccontato ne Il teatro di Shakespeare e il doppiaggio da Gerardo Di Cola, Angelillo, pugliese di Gioia Del Colle, aveva debuttato col Teatro delle Dieci di Torino, dove si era trasferito da piccolo con la famiglia. Il debutto nel teatro romano avvenne grazie a Nando Gazzolo, che lo volle in Molto rumore per nulla. Nel 1978 aveva fondato la Società Teatrale L’Alberto, con l’attrice e doppiatrice Ludovica Modugno, compagna di lavoro e di vita fino alla fine.

Negli anni ’80 si era dedicato al doppiaggio con il Gruppo Trenta di Renato Izzo, per il quale aveva doppiato John Candy in “Splash – Una sirena a Manatthan”, Ronald Lacey in “Yado” e Wallace Shawn in “Scene di lotta di classe a Beverly Hills” e, soprattutto, l’alieno Alf – protagonista di due produzioni televisive – e Paperon De Paperoni nella serie animata “Duck Tales”, nel film “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta” e nel ridoppiaggio de “Il Canto di Natale di Topolino” del 1990.

Per “Alf” aveva vinto il premio come Miglior voce caratterista per la televisione al Festival del doppiaggio Voci nell’Ombra del 2001, riconoscimento che si era aggiunto al Premio IDI 1990 come miglior attore – per lo spettacolo “Il Caffè del Signor Proust” – e al Biglietto d’oro dell’Agis nel ‘91.

Diradando l’attività di doppiatore per dedicarsi maggiormente al teatro, tra il 2001 e il 2009 aveva recitato anche al cinema per registi del calibro di Paolo Modugno in “Territori d’ombra” e “L’ospite segreto”, Ferzan Ozpetek in “Cuore sacro”, Paolo Sorrentino ne “L’amico di famiglia” e, ancor prima, Michele Placido in “Romanzo Criminale” – nella parte del malavitoso Zio Carlo – e “Il grande sogno”.

Nel film “Mio cognato” di Alessandro Piva, interpretato al fianco di Sergio Rubini, Angelillo aveva ripreso il suo dialetto. Prima di questi lavori le sue uniche apparizioni al cinema era state “Il pavone nero” di Osvaldo Civiranei, “Libera, amore mio” di Mauro Bolognini –  al fianco di Claudia Cardinale, Adolfo Celi e Philippe Leroy – e “Giovanni Falcone” di Giuseppe Ferrara, dove ha interpretato Ignazio Salvo.

La presentazione de “La città dei pazzi” di Daniele Gonciaruk sulla “Gazzetta del Sud” di oggi

La città dei pazzi locandina

Anche oggi sono sulla Gazzetta del Sud, nella Cronaca di Messina, con la presentazione de La città dei pazzi, ultimo appuntamento della rassegna della Scuola Sociale di Teatro di Daniele Gonciaruk, in programma questo pomeriggio alle 18:00 al Teatro Savio.

“Luci della ribalta” e “2 ore con Luxor” ricordano Vittorio De Angelis. Oggi su Deliradio dalle 14 alle 16.

Oggi pomeriggio, su Deliradio, Luci della ribalta e 2 ore con Luxor ricorderanno il doppiatore Vittorio De Angelis, voce di Matt Le Blanc-Joey di Friends e di altri attori e personaggi,  con spezzoni audio dai suoi doppiaggi e le testimonianze di due suoi amici e colleghi: Barbara De Bortoli e Simone Mori, che hanno condiviso con lui anni di vita e di lavoro, oltre alla grande esperienza di “Friends”.

Membro di una delle più antiche dinastie di attori doppiatori (il nonno Gualtiero era la storica voce di James Stewart), De Angelis si è spento l’11 giugno scorso a causa di un infarto.

In questo nostro appuntamento spazio anche al cinema in Sicilia con il Taormina Film Fest e i Nastri d’argento, all’Oscar del Vino condotto da Andrea Delogu e al ritorno di Marco Baldini con la pubblicità di un caffè. Per la fiction parleremo di Non uccidere, produzione Rai con Miriam Leone le cui riprese sono attualmente in corso a Torino.

Vi aspettiamo oggi su Deliradio dalle 14 alle 16 in compagnia del conducador Gianluca Pistoia e di un ospite a sorpresa.