Luci della ribalta

Lo spettacolo e la comunicazione sviscerati da Marco Bonardelli (ATTENZIONE "Luci della ribalta" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

Archivi delle etichette: cinema

“Luci della ribalta” torna oggi pomeriggio su Deliradio all’interno di “2 ore con Luxor”. Ospiti Luciano Luminelli e Silvia Pepitoni.

 

Luci della ribalta torna oggi pomeriggio su Deliradio all’interno di 2 ore con Luxor, dalle 14 alle 16.

Ospiti di questo secondo appuntamento il regista Luciano Luminelli – Gran Prix della Giuria all’ultimo Terre di Siena Film Festival con Una diecimila lire – e la doppiatrice Silvia Pepitoni, direttrice del doppiaggio e dialoghista di Padri e figlie, ultimo film di Gabriele Muccino: un’edizione italiana contestata dagli stessi addetti ai lavori prima di essere realizzata, a causa delle polemiche del regista sul doppiaggio.

Tornano anche le news con i Capitani Coraggiosi Gianni Morandi e Claudio Baglioni, la contestata campagna Lilt con Anna Tatangelo e la serie di cui tutti parlano, Non uccidere, con Miriam Leone.

Vi aspetto dalle 14 alle 16 su Deliradio in compagnia del conducador Gianluca Pistoia .

 

 

 

 

Annunci

“Luci della ribalta” torna oggi su Deliradio all’interno di “2 ore con Luxor”. Prime ospiti Janet De Nardis e Perla Liberatori.

Janet De Nardis e Perla Liberatori

Si riaprono i battenti. Luci della ribalta torna oggi pomeriggio su Deliradio all’interno di 2 ore con Luxor, dalle 14 alle 16.

Un’apertura tutta al femminile con Janet De Nardis, direttrice artistica del Roma Web Fest (in programma al Maxxi da oggi a domenica), e Perla Liberatori, doppiatrice e direttrice del doppiaggio di Lupin III – L’avventura italiana, la nuova serie sul ladro gentiluomo di Monkey Punch in onda da fine agosto su Italia 1.

Tornano anche le news con il Trailers FilmFest di Catania, Miss Italia 2015, la fiction Grand Hotel e lo spot del MiBAC Cultura. Cibo per la mente., con un testimonial d’eccezione: Giancarlo Giannini.

Vi aspetto dalle 14 alle 16 su Deliradio in compagnia del conducador Gianluca Pistoia e dell’opinionista della giornata Luca Sordoni.

Cinema – Addio a Philip Seymour Hoffman. L’interprete di Truman Capote trovato morto nella sua abitazione. Aveva 46 anni.

Un altro grave lutto ha colpito il mondo del cinema. Philip Seymour-Hoffman, l’attore e regista premio Oscar per Truman Capote – A sangue freddo, è stato trovato morto nel bagno della sua abitazione di Manatthan, al numero 35 di Bethune Street. A chiamare il 911 (l’equivalente americano del nostro 113) è stato lo sceneggiatore David Katz, preoccupato che l’amico non rispondesse alla telefonate. Si sospetta che il decesso sia avvenuto per overdose. L’attore, 46 anni, aveva avuto problemi di droga e lo scorso anno era stato in riabilitazione, per togliersi nuovamente una brutta abitudine nella quale era ricaduto nel 2012 dopo ventitrè anni. Lascia la compagna, la costumista Mimi ‘O Donnell, e tre figli: Alexander (11 anni tra un mese), Tallulah (un mese) e Willa (sei).

Talento dal carattere schivo, Hoffman aveva recitato in film come Il grande Leboski, Boogie Night e Scent of a Woman, il remake americano di Profumo di donna con protagonisti Al Pacino e Chris ‘O Donnell nelle parti che furono di Gassman e Momo. La consacrazione definitiva per lui era arrivata con Il talento di Mr.Ripley, Magnolia, Flawless e La 25esima ora di Spike Lee. Dopo l’esperienza con il regista afroamericano, era stato diretto da registi del calibro di Sidney Lumet in Onora il padre e la madre, Mike Nichols ne La guerra di Charlie Wilson, John Patrick Stanley ne Il dubbio, George Clooney ne Le idi di Marzo e Paul Thomas Anderson in The Master, la Leone d’argento per la miglior regia a Venezia 2012.

Ma è stato il ruolo dello scrittore Truman Capote in Capote – A sangue freddo (2005), personaggio difficile da interpretare anche a livello vocale (caratterizzazione riprodotta benissimo da Roberto Chevalier nel doppiaggio italiano) a valergli la statuetta.

Gli ultimi film girati da Hoffman prima della scomparsa sono il terzo capitolo di Hunger Games e due titoli presentati all’ultimo Sundance Film Festival, al quale egli aveva partecipato coi rispettivi cast: God’s Pocket, al fianco di John Turturro e Richard Jenkins, e A Most Wanted Man, con Willem Dafoe, Rachel McAdams e Robin Wright.

Fonti: Repubblica, Il Post

Doppiaggio – Addio a Luciano Melani. Doppiò Jack Nicholson in “Easy Rider” e “Cinque pezzi facili”.

E’ morto ieri a Roma l’attore doppiatore Luciano Melani. La notizia è stata data dall’attrice doppiatrice Emanuela D’Amico sul suo profilo Facebook. Al momento le cause del decesso sono sconosciute. 

Nato a Pistoia, aveva compiuto 85 anni il 3 marzo scorso e nel corso della sua carriera aveva prestato voce ad attori del calibro di Jack Nicholson in Easy Rider, Cinque pezzi facili e L’ultimo corvée; Michael Caine in L’uomo che volle farsi re, Amori e ripicche e Blood & Wine, Clint Eastwood> in Dove osano le quaglie e George Segal in film come Chi ha paura di Virginia Woolf?. Sua era inoltre la voce di un giovane Anthony Hopkins in Audrey Rose e del personaggio di Darrin Stephens, interpretato prima da Dick York e poi da Dick Sargent in Vita da strega.

Per la Disney aveva doppiato il narratore di Biancaneve e i sette nani nel ridoppiaggio del 1972 e Fa-Zhou in Mulan. Tra i suoi ultimi lavori il doppiaggio di Christopher Plummer in Insider – Dietro la verità, con Giancarlo Giannini e Massimo Corvo voci di Al Pacino e Russell Crowe. Fu inoltre uno dei fondatori della CVD, una delle più importanti società di doppiaggio italiane.

Melani ha inoltre lavorato in televisione per Anton Giulio Majano ne L’alfiere e …E le stelle stanno a guardare e Salvatore Nocita in Ligabue.